Nonostante il calo del costo della materia prima nel 2024, le famiglie italiane si trovano ancora a fronteggiare bollette energetiche più elevate in Europa. A rivelarlo è la Relazione annuale 2024 dell’ARERA, che pone l’accento sull’impatto crescente di imposte e oneri di sistema. In media, l’elettricità in Italia costa 35,70 centesimi al kWh, cifra inferiore solo alla Germania (41,13), ma nettamente superiore rispetto a Francia e Spagna. Un peso fiscale aumentato del 28% ha annullato i vantaggi del ribasso della materia prima, scesa del 21%.
Problemi anche con le bollette del gas, ma dal 2025 arriva lo “scontrino dell’energia”
Anche per il gas la situazione è preoccupante. Dopo anni di tariffe inferiori alla media europea, nel 2024 l’Italia ha visto una crescita del 15,1% nel prezzo medio per i consumatori domestici. Le cause? Il ritorno dell’IVA piena, la reintroduzione degli oneri di sistema e l’aumento dei costi di rete. Il risultato è stato un rincaro che ha riportato la componente fiscale da zero a 3,2 centesimi al kWh, portando la bolletta oltre la media dell’Eurozona del 5,3%. Una condizione che pesa soprattutto sulle famiglie a basso reddito, penalizzate da un sistema di tariffazione ancora troppo rigido e sbilanciato.
Il mercato libero dell’energia, secondo ARERA, si conferma troppo opaco e costoso per i consumatori. La fine del mercato tutelato ha spinto 3,6 milioni di italiani verso il Servizio a Tutele Graduali, una scelta che si è rivelata più conveniente rispetto alle offerte commerciali del mercato. Le tariffe di quest’ultimo risultano in media fino al 40% più alte. Le pratiche scorrette sono frequenti: nel 2024 sono stati avviati procedimenti contro otto operatori per teleselling ingannevole, con sanzioni per quasi 5 milioni di euro.
Per contrastare la confusione generata da offerte poco chiare, da luglio 2025 sarà introdotto un nuovo formato di bolletta, con uno “scontrino dell’energia” che semplificherà la lettura dei costi. Intanto, lo Sportello del Consumatore ha gestito oltre un milione di richieste e il Servizio Conciliazione ha permesso il recupero di 21 milioni di euro da contratti trappola. L’ARERA chiede maggiore responsabilità agli operatori e strumenti più efficaci per tutelare chi paga, ogni mese, una delle bollette più care d’Europa.
