Nonostante le difficoltà e le recenti pressioni economiche, l’Italia ha ribadito il proprio impegno in favore dei biocarburanti, confermando che la nuova transizione energetica procede a gonfie vele.
Fonti istituzionali europee e nazionali sostengono con decisione che il Paese continuerà a puntare su soluzioni sostenibili per la mobilità. Il documento recentemente pubblicato della Commissione Europea sul Green Deal descrive l’Italia come “un Paese in linea con le politiche UE sulla green transition”. La strategia italiana si fonda su due pilastri principali che sono il mantenimento degli incentivi fiscali per la produzione e l’uso dei biocarburanti avanzati (da rifiuti organici, scarti agricoli e alghe) e il rafforzamento delle infrastrutture. Le aziende italiane impegnate nella conversione sostenibile hanno già investito in nuovi impianti con sede in Puglia, Lombardia e Sicilia, con il sostegno dei fondi nazionali ed europei.
Biocarburanti in Europa e in Italia: procede senza sosta l’impegno del Paese verso un’economia più green
Alcuni critici osservano che, al momento, il settore biofuels fatica a garantire una produzione in grado di compensare l’uso dei combustibili fossili. Tuttavia, queste lacune tecniche sono compensate da un miglioramento previsto fino al 2030, che include un incremento progressivo della quota di biocarburanti nel trasporto su strada. I prossimi step prevedono: l’aumento degli incentivi alle aziende di seconda generazione che utilizzano scarti, l’introduzione di standard per garantire la sostenibilità delle materie prime e gli apporti infrastrutturali per stazioni di rifornimento e logistica. Secondo gli analisti del settore, questa doppia strategia potrebbe rendere l’Italia leader europeo nelle produzioni di biojet e biodiesel avanzati entro il 2035.
Tanto più che l’Italia ha evitato la deriva presa da altri paesi UE, dove la libertà di incentivi sulle biomasse prima ed elettrificazione poi ha portato a rinvii nelle scelte da prendere. Nel nostro Paese, al contrario, il decreto Milleproroghe recentemente approvato, pur concentrandosi anche su temi educativi, non prevede tagli ai supporti destinati alla green economy. Per i consumatori questo implica: nessun rincaro derivante da riduzione fiscale sui biocarburanti, stabilità del mercato per aziende e carburatori B-C, possibilità di accedere a incentivi per mezzi commerciali e flotte aziendali.
