Hai presente quando una funzione del tuo computer smette di funzionare all’improvviso, e tu pensi: “Boh, sarà un bug, magari si sistema con il prossimo aggiornamento”? Ecco, questa volta non è andata proprio così. Se usi Windows Hello per accedere al tuo PC con il riconoscimento facciale, potresti esserti accorto che… beh, al buio non va più. No, non è colpa della tua faccia appena sveglia né di una webcam impazzita. È una scelta deliberata di Microsoft, arrivata in punta di piedi con gli aggiornamenti di aprile.
Windows Hello senza infrarossi al buio: nuova misura di sicurezza
A scoprirlo è stato Windows Central, che ha messo insieme i pezzi: una pioggia di lamentele nei forum tech, un po’ di detective work nei changelog, ed ecco saltare fuori la sorpresa. A quanto pare, Microsoft ha deciso che per accedere con il volto è necessario che la fotocamera a colori rilevi chiaramente la tua faccia. Fine della magia al buio con gli infrarossi. E no, non è un errore. È una “misura di sicurezza”.
Il motivo? Una vulnerabilità classificata con il codice CVE-2025-26644, considerata “importante”. I dettagli scarseggiano, ma è stata segnalata da un gruppo di ricercatori della Nanyang Technological University e – per fortuna – non risulta ancora sfruttata da malintenzionati. Microsoft ha preferito agire con discrezione, limitando una feature per ridurre i rischi. E anche se al momento non si sa se qualcuno potesse davvero fregarci il PC con un volto finto nel cuore della notte, il sospetto è bastato per dire addio al riconoscimento al buio.
Tecnicamente, ci sarebbe un modo per “raggirare” questa nuova regola, disabilitando manualmente la webcam normale così che il sistema si affidi solo agli infrarossi. Ma questo significa dire addio a Zoom, a qualsiasi selfie o alla possibilità di controllarti il ciuffo tra una mail e l’altra. E onestamente… chi ha voglia di giocare a questo tira-e-molla ogni volta?
Il punto vero è che Microsoft non ha ancora detto se questa modifica sia temporanea o definitiva. Per ora resta, un po’ come quelle decisioni che “poi vedremo”, ma che alla fine non cambiano mai. E intanto, chi era abituato a sbloccare il PC in piena notte con lo sguardo stile 007, dovrà ricominciare a usare la password. O, ancora peggio, il PIN.