Il mondo dei videogiochi ogni giorno riesce ad offrire scenari in grado di sorprendere sotto vari aspetti, uno tra questi e la possibilità di vedere un titolo avere un successo decisamente importante soffrendo però di alcune criticità decisamente più evidenti, questo è il caso del titolo Stellar Blade, videogioco che ha riscosso numeri decisamente importanti, i quali però non rispecchiano bene la presenza di elementi problematici fra i quali ne spicca uno decisamente importante.
Incredibilmente a parlarne è stato proprio Kim Hyung-Tae, il director e CEO di Shift Up, il quale ha ammesso apertamente i limiti del titolo in questione.
Problemi narrativi
l’Uomo ha parlato in merito alle problematiche del videogioco, ammettendo apertamente che quest’ultimo soffre di problemi di narrativa dal momento che quest’ultima non risulta essere coinvolgente e capillare laddove è necessario, l’uomo ha spiegato che tutto ciò è legato agli elevati costi che la società ha dovuto affrontare al punto di essere obbligata a tagliare determinati elementi per poter rientrare all’interno di un budget abbastanza ristretto, ciò ha comportato l’eliminazione di alcune sequenze cinematografiche ritenute alle volte anche davvero molto importanti dal momento che spiegavano determinate dinamiche di gioco che altrimenti sarebbero rimaste incomprensibili e così è stato.
In parole povere il portavoce ha sottolineato come il bisogno di rientrare all’interno di determinati canoni economici abbia superato il desiderio e le possibilità in termini narrativi e di sviluppo, allo stesso tempo però il portavoce ha riconosciuto gli errori e l’esperienza acquisita tramite il lancio del primo capitolo, annunciando che il sequel godrà di un approccio completamente diverso e soprattutto più maturo e capillare nello sviluppo di un’esperienza narrativa molto più coinvolgente e complessa e soprattutto priva di elementi tagliati senza arte né parte.
Sembra dunque che l’uomo abbia annunciato come il primo capitolo con tutti i suoi difetti abbia fatto da trampolino di lancio ad un sequel decisamente superiore che godrà ovviamente delle maggiori risorse derivate dal successo del suo predecessore.
