A quanto pare d’ora in avanti quando utilizzate WhatsApp dovrete prestare attenzione a un pericolo in più che è tornato fortemente in auge nelle ultime settimane, stavo parlando nuovamente di una truffa online dal momento che questo fenomeno si è diffuso a macchia d’olio sul web e purtroppo anche su WhatsApp, il motivo è molto semplice, truffatori hanno capito che utilizzare l’applicazione di messaggistica può essere molto più redditizio rispetto ai mezzi di comunicazione standard, di conseguenza hanno iniziato da diverso tempo a usufruire della piattaforma per cercare di colpire il maggior numero di vittime possibili.
Il fenomeno ovviamente è arrivato anche in Italia e continua a colpire tantissimi italiani ogni giorno, la nuova truffa esplosa negli ultimi giorni purtroppo è una vecchia conoscenza che ha già colpito molte vittime in passato, stiamo parlando della truffa che sfrutta anche YouTube per ingannare la vittima e conquistare la fiducia di chi ci casca, scopiamo insieme di cosa si tratta.
La banda YouTube colpisce ancora
La truffa in questione esordisce con un messaggio da uno sconosciuto che invita la vittima a compiere semplici operazioni come mettere like a determinati video presenti su YouTube oppure commentare, offrendo ovviamente un compenso facile e immediato di qualche euro per lo svolgimento di queste piccole operazioni, all’inizio i bonifici arriveranno veramente al vostro IBAN, solo che dopo aver effettuato alcune di queste operazioni, i truffatori vi potrebbero proporre di moltiplicare i vostri guadagni semplicemente versando una cifra di un qualche centinaio di euro forti della fiducia conquistata tramite i piccoli pagamenti effettuati precedentemente, ovviamente una volta versata quella cifra svanirebbe nel nulla.
Se anche voi doveste essere contattati con le medesime modalità, tutto ciò che dovete fare è non rispondere per nessun motivo a questi messaggi e ovviamente non seguite nessuna istruzione che vi viene fornita, tenete presente che i soldi che i truffatori inviano all’inizio potrebbero essere stati rubati ad altre vittime della truffa.
