Niente da fare per la missione Ax‑4. Il quarto volo privato organizzato da Axiom Space verso la Stazione Spaziale Internazionale è stato rimandato a data da destinarsi. E stavolta il motivo non è un guasto al razzo o un malfunzionamento nei sistemi americani, ma qualcosa che arriva direttamente… dalla parte russa dell’ISS.
Ax-4 rinviata per malfunzionamenti su Zvezda
Tutto ruota attorno a Zvezda, uno dei moduli più “anziani” della Stazione, operativo fin dal 2000. Negli ultimi anni ha cominciato a mostrare piccoli segni di cedimento — niente di tragico, ma fessure microscopiche che ogni tanto fanno perdere un po’ di pressione. Nulla di nuovo, in realtà: è dal 2019 che questo tunnel pressurizzato (chiamato PrK) ha bisogno di cure costanti. Ma a quanto pare, dopo una riparazione recente, i sensori hanno rilevato un’anomalia, una firma di pressione che ha fatto drizzare le orecchie a Roscosmos e NASA. E finché non si capisce di preciso cosa sta succedendo, si resta a terra.
Va detto che i cosmonauti hanno già isolato i punti critici, e al momento tutto l’equipaggio a bordo dell’ISS sta bene, le attività continuano normalmente e non ci sono emergenze. Però aprire e chiudere i portelli di Zvezda è diventato un passaggio delicato, e in una missione dove ogni piccolo dettaglio conta, la cautela non è mai troppa.
Quel che è certo è che questo rinvio brucia un po’. Ax‑4 avrebbe portato a bordo astronauti da India, Polonia e Ungheria, segnando la prima volta per questi tre Paesi sulla ISS. Un piccolo grande passo non solo per loro, ma anche per l’intero progetto di “economia spaziale privata” in cui Axiom, insieme a SpaceX, Blue Origin e altri, sta cercando di ritagliarsi un ruolo da protagonista.
La vecchia ISS fa i capricci, SpaceX attende
Intanto, il Falcon 9 di SpaceX — che già aveva avuto un problema di propellente qualche giorno fa — resta in stand-by, e l’intero equipaggio è ancora in quarantena in Florida, in attesa di novità.
Il futuro? La NASA punta a mantenere attiva la ISS almeno fino al 2030, per poi passare il testimone a stazioni commerciali in orbita bassa. Ma episodi come questo ci ricordano che costruire il futuro, anche quando si guarda le stelle, passa ancora per la manutenzione. Anche quella fatta con pazienza, vite, chiavi inglesi… e molta, molta attenzione.
