Da anni si parla del monitoraggio della glicemia su Apple Watch, una funzionalità che potrebbe cambiare radicalmente la vita a milioni di persone affette da diabete. Nonostante le voci risalgano già al 2021, in occasione della Series 7, fino ad ora non si è mai arrivati a un lancio concreto. Oggi però, secondo l’analista Jeff Pu, tornano le speranze: Apple starebbe ancora lavorando a questa tecnologia, e i frutti potrebbero vedersi entro pochi anni.
Stando alle previsioni condivise da Pu, il primo modello ad includere il monitoraggio della glicemia sarà Apple Watch Series 13, atteso per il 2027. Il nome del progetto sarebbe “Apple Watch featuring Blood Monitoring”, ma per ora mancano dettagli tecnici e conferme ufficiali. Non è chiaro, ad esempio, se si tratterà di un sistema completamente non invasivo né in che modo Apple riuscirà ad affrontare le sfide scientifiche e regolatorie legate a una tecnologia tanto delicata.
La concorrenza non sta a guardare Apple
Apple non è l’unica a investire in questa direzione. Alcune startup specializzate, come PreEvnt, stanno già sperimentando metodi alternativi per rilevare il glucosio nel sangue senza prelievi. Il loro dispositivo, presentato a gennaio, è una clip che si applica al naso o alla bocca e che analizza l’acetone nell’alito, un composto chimico correlato ai livelli glicemici. L’idea è affascinante: basta respirare per ottenere una stima del glucosio, senza aghi o sensori sottocutanei.
Questo approccio potrebbe diventare un serio concorrente per Apple, almeno nei mercati in cui la praticità e la non invasività vengono prima dell’integrazione con un ecosistema digitale.
L’arrivo di un Apple Watch capace di misurare la glicemia in tempo reale sarebbe una svolta epocale. Chiaramente stiamo parlando di una situazione che dovrebbe verificarsi nel 2027, per cui ne dovrà passare di acqua sotto i ponti. Almeno per il momento tutto ciò è solo frutto di indiscrezioni, ma è chiaro che le aspettative degli utenti continuano a crescere.
