Per la prima volta nella storia, l’uomo è riuscito a creare un’eclissi artificiale di Sole. Il tutto direttamente nello spazio. È questo l’eccezionale traguardo raggiunto dalla missione Proba-3. Dell’Agenzia spaziale europea (ESA). Ciò ha permesso di ottenere immagini dettagliate della corona solare. A rendere possibile tale impresa sono stati due satelliti in volo perfettamente coordinato, separati da una distanza di 150 metri. Quest’ultimi sono riusciti a realizzare una complessa manovra di allineamento con una precisione inferiore al millimetro.
Eclissi solare artificiale: ecco i dettagli
Come anticipato, il sistema innovativo della missione Proba-3 prevede l’impiego congiunto di due veicoli spaziali. Uno funge da occultatore, bloccando la luce diretta del Sole, mentre l’altro (coronografo) si posiziona esattamente dietro il primo. In tal modo riesce a fotografare il disco solare oscurato. Rivelando così la debole e sfuggente corona. Tale metodo, usato da secoli durante le eclissi naturali per studiare le regioni più esterne del Sole, è stato riprodotto per la prima volta in condizioni spaziali. Dove l’assenza dell’atmosfera terrestre permette una visione più chiara e prolungata.
Dietmar Pilz, Direttore della Tecnologia, Ingegneria e Qualità dell’ESA, ha commentato con entusiasmo i risultati. Nella sua dichiarazione ha definito emozionante vedere le immagini che convalidano le tecnologie in quella che ora è la prima missione al mondo di volo in formazione di precisione. Proba-3 apre così nuove prospettive nello studio del Sole e nella progettazione di future missioni.
I primi esperimenti di eclissi artificiale sono iniziati a marzo 2025 e da allora la manovra è stata replicata più volte con successo. Le immagini diffuse, ottenute tra il 23 e il 25 marzo, sono frutto del lavoro combinato di tre strumenti scientifici. I quali sono stati progettati per osservare fenomeni solari altrimenti difficili da rilevare. Tra quest’ultimi figurano il vento solare e le espulsioni di massa coronale. Tali eventi, anche se spettacolari, possono interferire con i satelliti, disturbare i sistemi GPS e le reti elettriche terrestri.
