Nel panorama degli smartphone pieghevoli, distinguersi non è un’impresa da poco. Eppure, Motorola sembra aver trovato ancora una volta la formula giusta per catturare l’attenzione, presentando un dispositivo che è un vero e proprio gioiellino di design e, al contempo, un concentrato di tecnologia.
Il protagonista di questa analisi è il nuovo Motorola Razr 60 Ultra, un device che non si limita a essere un mero strumento di comunicazione, ma si eleva a status symbol, un accessorio di moda tecnologico con cui è impossibile passare inosservati. Tuttavia, come ogni recensore sa, l’apparenza non è tutto. La vera sfida per un dispositivo di questa caratura è dimostrare che, al di là dell’innegabile bellezza estetica, c’è anche tanta sostanza.
Nella confezione
L’esperienza premium del Motorola Razr 60 Ultra si manifesta fin dall’apertura della confezione di vendita. Al suo interno, oltre alla consueta manualistica e a un pratico cavo di ricarica con doppio connettore USB-C, troviamo un accessorio di notevole valore: una custodia protettiva specificamente progettata per il dispositivo. Questa si compone di due pezzi che, una volta applicati, avvolgono e proteggono con efficacia sia il frame perimetrale che la delicata scocca posteriore. La sua concezione è intelligente, in quanto lascia completamente libero e accessibile l’ampio display esterno, elemento cruciale nell’utilizzo quotidiano a smartphone chiuso.
Realizzata in un materiale di ottima fattura e marchiata con il logo Razr, la cover include persino un pratico gancio, pensato per chi desidera portare il telefono al collo tramite una cinghia. Sebbene il suo design possa non incontrare il gusto estetico di tutti, è impossibile non riconoscerne la qualità costruttiva e l’indubbia utilità, rappresentando un’aggiunta gradita che arricchisce la dotazione di serie e permette di utilizzare il dispositivo in sicurezza fin dal primo momento.
Design e materiali
Ma il vero protagonista è, ovviamente, lo smartphone. Il design del Razr 60 Ultra è semplicemente pazzesco. È un oggetto elegante, raffinato e capace di comunicare un senso di esclusività. La scelta dei materiali è un chiaro indicatore del posizionamento premium del prodotto. La variante in prova vanta una scocca posteriore realizzata in vero legno, un tocco di originalità e calore che lo distingue nettamente dalla concorrenza, sebbene sia disponibile anche una versione in Alcantara per chi preferisce un feeling più tecnico e sportivo. Il telaio è realizzato in solido alluminio, mentre la cerniera, elemento cruciale in un foldable, è costruita in acciaio.
Proprio sulla cerniera è necessario soffermarsi. A differenza di alcuni competitor, come il Samsung Galaxy Z Fold, la cui cerniera offre una resistenza maggiore che può trasmettere un’idea di solidità superiore, quella del Razr 60 Ultra è volutamente più morbida. Questa scelta ingegneristica si traduce in un vantaggio pratico notevole: la possibilità di aprire e chiudere lo smartphone con una sola mano, in modo fluido e senza sforzo, anche per chi non ha mani particolarmente grandi. Questo non significa che la cerniera sia priva di stabilità. Sebbene non riesca a mantenere posizioni intermedie arbitrarie (a differenza del Samsung, tende a chiudersi da sola se lasciata semi-aperta), è perfettamente in grado di reggere le inclinazioni più utili, come quella a 90 gradi o a 45 gradi, fondamentali per le modalità d’uso specifiche dei pieghevoli.
In termini di ergonomia, i 199 grammi di peso sono distribuiti in modo eccellente, tanto da far percepire il dispositivo come più leggero di quanto non sia in realtà. Si nota solo una lievissima preponderanza di peso nella parte superiore, giustificata dalla presenza del comparto fotografico e del generoso display secondario. Le dimensioni sono contenute: da chiuso, lo spessore si attesta sui 15,7 mm, mentre da aperto si riduce a un sottilissimo 7,2 mm. Completa il quadro la certificazione IP48, che garantisce protezione contro polvere e spruzzi d’acqua, un dettaglio importante per la tranquillità nell’uso quotidiano.
Display e audio
Il comparto multimediale del Razr 60 Ultra è uno dei suoi fiori all’occhiello. Motorola non ha lesinato sulla qualità dei pannelli, dotando sia lo schermo interno che quello esterno di specifiche da vero top di gamma. Entrambi sono pannelli di tipo AMOLED con un refresh rate adattivo che si spinge fino a ben 165 Hz, garantendo una fluidità visiva eccezionale in ogni contesto, dalla navigazione web al gaming. La luminosità massima di 1600 nits assicura una visibilità perfetta anche all’aperto, sotto la luce diretta del sole. Come ci si aspetta da pannelli AMOLED di alta qualità, i colori sono brillanti, i neri assoluti e gli angoli di visione ottimi. Il supporto alle tecnologie Dolby Vision e HDR10+ arricchisce ulteriormente l’esperienza di fruizione di contenuti audiovisivi.
Il display esterno da 4 pollici è una delle caratteristiche più significative. Non si tratta di un semplice schermo per le notifiche, ma di una vera e propria estensione funzionale del telefono. La sua ampiezza, che ricopre quasi interamente la metà superiore della scocca, consente di utilizzare praticamente qualsiasi applicazione e funzionalità dello smartphone senza la necessità di aprirlo, trasformando radicalmente l’interazione quotidiana.
Aprendo il dispositivo, si viene accolti da un magnifico schermo interno da 7 pollici. Il suo aspect ratio di 21:9 lo rende più stretto e lungo rispetto agli smartphone tradizionali, una scelta che favorisce l’ergonomia in larghezza ma che presenta un piccolo compromesso nella visione di video in formato 16:9, i quali mostreranno delle bande nere laterali. Per riempire lo schermo, sarà necessario effettuare un ingrandimento che inevitabilmente taglierà una porzione dell’immagine in alto e in basso.
Una delle domande più frequenti riguardo ai pieghevoli riguarda la piega del display. Su questo Razr 60 Ultra, il lavoro svolto da Motorola è a dir poco eccellente. La piega è quasi inesistente: la si percepisce visivamente solo inclinando il telefono controluce a schermo spento, mentre durante l’uso è praticamente invisibile. Anche al tatto, la sensazione è quella di una superficie quasi perfettamente piana, un passo da gigante rispetto ai modelli di qualche anno fa.
Il comparto audio si dimostra all’altezza dei display. Gli speaker stereo sono molto potenti e offrono una resa sonora corposa, con bassi presenti e voci chiare. L’unico appunto riguarda il microfono in chiamata, dove l’algoritmo di cancellazione del rumore a volte risulta un po’ troppo aggressivo. Per la riproduzione di musica e video, invece, la qualità audio è di altissimo livello e contribuisce a creare un’esperienza multimediale immersiva e appagante.
Prestazioni e batteria
Sotto la scocca del Motorola Razr 60 Ultra pulsa un cuore da vero campione. Troviamo infatti il processore Snapdragon 8 Elite, la soluzione più potente oggi disponibile sul mercato per il mondo Android. Ad affiancarlo ci sono 6 GB di velocissima RAM LPDDR5X, la GPU Adreno 830 e ben 512 GB di memoria interna UFS 4.0. Questa combinazione di componenti hardware si traduce in prestazioni impeccabili in ogni situazione. Il sistema è estremamente fluido e reattivo, il multitasking, anche quello più pesante, viene gestito senza il minimo affanno e la navigazione web è una vera scheggia.
Anche in ambito gaming, il Razr 60 Ultra non delude. È in grado di far girare qualsiasi titolo disponibile sul Play Store alla massima risoluzione e con dettagli grafici pazzeschi, come dimostrato con giochi esigenti come Real Racing 3. In ogni condizione di utilizzo, il dispositivo si mantiene veloce e scattante. Un aspetto particolarmente positivo è la gestione termica: anche sotto stress, lo smartphone non sembra surriscaldare mai, mantenendo temperature sempre controllate e lontane da livelli critici.
La batteria è un’unità da 4700 mAh, una capacità notevole per un dispositivo pieghevole, che spesso deve scendere a compromessi su questo fronte. L’ottimizzazione software e l’efficienza del processore giocano un ruolo fondamentale, permettendo al Razr 60 Ultra di raggiungere quasi sempre la fine della giornata anche con un utilizzo intenso e sopra la media. L’autonomia, quindi, non rappresenta un problema. Quando è il momento di ricaricare, si può contare su una ricarica rapida cablata a 68W e su una ricarica wireless a 30W, valori che garantiscono tempi di attesa ridotti.
Comparto fotografico
Arriviamo a un punto cruciale per ogni smartphone di fascia alta: il comparto fotografico. È importante chiarire fin da subito che, nonostante il prezzo da top di gamma, il Motorola Razr 60 Ultra non è un “cameraphone” nel senso stretto del termine. La sua qualità fotografica è buona, ma non raggiunge le vette di altri dispositivi nella stessa fascia di prezzo che fanno della fotografia il loro punto di forza primario.
In condizioni di luce diurna, le foto scattate sono eccellenti e degne di un top di gamma. Le due fotocamere principali, entrambe da 50 megapixel (una principale da 24 mm e una grandangolare da 12 mm), catturano immagini con una grande quantità di dettaglio e una gestione dell’HDR ottimale, che preserva le informazioni sia nelle zone d’ombra che in quelle più luminose.
Le cose cambiano quando cala la luce. Nelle foto e nei video serali, emerge un rumore digitale che, per questa fascia di prezzo, risulta un po’ troppo evidente. Si riescono comunque a ottenere scatti straordinari e di grande impatto, ma il confronto con i migliori cameraphone sul mercato evidenzia un gap in termini di pulizia dell’immagine.
Non bisogna però dimenticare il vantaggio unico offerto dalla sua natura foldable. È possibile, infatti, utilizzare le fotocamere principali per scattare selfie e registrare video-selfie, sfruttando la qualità dei sensori posteriori e vedendo l’anteprima sul display esterno. Questo permette di ottenere autoscatti di qualità nettamente superiore a quelli catturati con la fotocamera interna, la quale rimane comunque utile per le videochiamate ma offre una resa qualitativa molto inferiore. Sul fronte video, il dispositivo può registrare fino a 8K a 30 fps o in 4K a 120 fps, offrendo grande flessibilità creativa.
Software
Oltre alla bellezza, c’è molta tecnologia a bordo del Razr 60 Ultra, e gran parte di essa risiede nel software. Il sistema operativo è basato su Android 15, con la tipica personalizzazione leggera di Motorola. L’esperienza d’uso è molto fluida, anche grazie a un software minimal, privo di un eccesso di applicazioni preinstallate.
La vera novità è l’integrazione della Moto AI, l’intelligenza artificiale di casa Motorola. Attualmente, questa suite di funzioni non è ancora disponibile in italiano (ma solo in inglese, portoghese e spagnolo), un limite che speriamo venga colmato presto. Motorola ha stretto numerose collaborazioni, integrando tecnologie di Gemini, Copilot, Vertex e persino una partnership con Perplexity. Questa abbondanza di collaborazioni, se da un lato dimostra l’impegno del brand sull’AI, dall’altro genera un po’ di confusione, soprattutto considerando che in alcuni casi l’app standalone di Perplexity funziona meglio della sua integrazione nativa.
L’accesso a Moto AI è facilitato da un tasto fisico dedicato sul lato sinistro del frame. È possibile attivarla anche tramite gesture, come guardando la fotocamera (“Guarda e parla”) o avvicinando la mano allo schermo posteriore. Il software è arricchito da numerose funzionalità specifiche per il form factor pieghevole. Troviamo la modalità “camcorder”, che permette di impugnare il telefono a 90 gradi per registrare video in stile videocamera. Ci sono poi il “selfie parlato”, l’anteprima istantanea per i soggetti fotografati e la possibilità di appoggiare il telefono su un tavolo per le videochiamate. Altre chicche includono l’uso del tasto di accensione per scorrere i contenuti, il passaggio rapido delle app tra schermo interno ed esterno e l’integrazione di “cerchia e cerca” di Google Lens.
Prezzi e conclusioni
Eccoci giunti al momento del verdetto finale. A chi si rivolge il Motorola Razr 60 Ultra? La risposta è chiara: a un utente molto attento al design, che cerca un dispositivo moderno, alla moda, capace di farsi notare, ma che al contempo non vuole rinunciare a un concentrato di tecnologia di alto livello. È uno smartphone per chi apprezza l’oggetto tanto quanto la sua funzione.
Il suo prezzo di listino si posiziona nella fascia tra i 1.200 e i 1.300 euro, a seconda delle offerte del momento. Si tratta di una cifra importante, che lo colloca di diritto nell’olimpo dei flagship. A questo prezzo, il Razr 60 Ultra offre un design squisito con materiali pregiati, due display magnifici, prestazioni da primo della classe e un’autonomia solida. La sua natura pieghevole è sfruttata intelligentemente sia a livello hardware, con una cerniera comoda per l’uso a una mano, sia a livello software, con funzioni dedicate che ne arricchiscono l’esperienza.
I compromessi da accettare riguardano principalmente il comparto fotografico, ottimo di giorno ma non al livello dei migliori cameraphone in condizioni di scarsa illuminazione, e un’implementazione dell’intelligenza artificiale ancora acerba e limitata linguisticamente.















