Durante la recente WorldWide Developers Conference, Apple ha affrontato uno dei temi più discussi negli ultimi mesi: il destino di Siri nella nuova versione basata sull’Intelligenza Artificiale. L’arrivo del nuovo assistente vocale, rivisitato inizialmente per far parte del progetto “Apple Intelligence”, era atteso entro il 2025.
L’azienda ha ufficialmente confermato che il lancio avverrà solo con iOS 26.4, altra grande novità prevista per la primavera del 2026. La decisione è stata presa a seguito di una profonda revisione tecnica del sistema. La versione originaria dell’assistente digitale non ha superato tutti i rigorosi standard qualitativi imposti da Cupertino. Apple preferisce rimandare il lancio per adattare al meglio la nuova architettura pensata per Siri per garantire il massimo della qualità.
Apple rimanda il lancio della nuova versione pensata per Siri, bisognerà aspettare almeno un anno
Craig Federighi ha spiegato che la prima iterazione di Siri basata su AI per il momento non è ancora sufficientemente stabile e affidabile per un utilizzo quotidiano da parte di milioni di utenti. Per questo motivo, il team ha deciso di abbandonare l’architettura pensata all’inizio e sviluppare una nuova struttura interna, denominata “V2”, più scalabile e reattiva. La supervisione dello sviluppo è stata affidata direttamente a Federighi e a Mike Rockwell. Quest’ultimo già noto per il suo contributo alla realizzazione di Apple Vision Pro.
La nuova versione di Siri promette un’interazione più naturale, con capacità di comprensione del contesto personale dell’utente, accesso a tutte le applicazioni e integrazione nei flussi di lavoro quotidiani. Apple punta a un’esperienza più utile, meno meccanica e in linea con le aspettative degli utenti abituati a interfacce come quelle offerte da ChatGPT o Google Gemini. Nonostante la delusione per il rinvio, questa scelta riflette la filosofia dell’azienda: nessun compromesso sulla qualità del prodotto finale. Il 2026 potrebbe quindi segnare una vera svolta nell’evoluzione dei prodotti Apple ma anche in quella degli assistenti digitali.
