La versione definitiva di Android 16 ha iniziato il suo debutto ufficiale partendo dagli smartphone Google Pixel, dal modello 6 in poi. Anche se il lancio è già stato avviato, molti utenti potrebbero ancora non visualizzare la notifica. Per questa ragione si consiglia di controllare manualmente all’interno del menu Impostazioni. La fase di distribuzione continuerà nei prossimi giorni, fino a coinvolgere l’intera serie.
Tutte le novità di Android 16: esperienza utente rinnovata tra fotocamere, notifiche e accessibilità
Google ha anche fornito indicazioni utili per coloro che hanno testato la Beta 4.1 ma non sono passati alla successiva QPR1. È infatti possibile annullare l’iscrizione al programma per ricevere direttamente la versione stabile. I possessori di altri smartphone Android dovranno invece attendere ancora qualche mese. La grande novità però riguarda ciò che arriverà dopo. Nello specifico, entro la fine del 2025 sono previsti due aggiornamenti. Il primo, nel terzo trimestre, con novità grafiche legate al nuovo design Material Expressive. Il secondo, nell’ultimo trimestre, più tecnico, che introdurrà API aggiornate, correzioni di bug e ottimizzazioni pensate per migliorare la compatibilità delle app.
Le nuove funzionalità di Android 16 però vanno ben oltre l’aspetto estetico. Il supporto alle fotocamere professionali è stato profondamente potenziato, con nuove capacità come il rilevamento intelligente in notturna, la regolazione precisa della temperatura colore e un’esposizione automatica più avanzata. Sono stati poi introdotti miglioramenti alle immagini UltraHDR e il supporto al codec Advanced Professional Video, destinato ai clienti più esigenti sul fronte video. Anche la coerenza visiva delle app è stata rivista. Grazie a Material 3 Expressive, le interfacce si adattano meglio a schermi grandi e pieghevoli. Le notifiche diventano più dinamiche e contestuali. Ad esempio, durante spostamenti o consegne, è ora possibile ricevere aggiornamenti precisi sullo stato e sui traguardi raggiunti.
Infine, la sicurezza è stata rafforzata per prevenire gli attacchi informatici. Sul fronte della privacy, Android 16 poi integra la nuova versione del Privacy Sandbox. Anche l’accessibilità migliora, grazie a un nuovo approccio al testo strutturato, che garantisce una lettura più chiara rispetto al vecchio.
