
Xiaomi HyperOS
Xiaomi ha ufficialmente avviato la fase di test interni di Android 16, integrato con la sua interfaccia personalizzata HyperOS, su una prima selezione di dispositivi. A confermare l’inizio della sperimentazione è l’emergere di nuove build in ambienti riservati, che coinvolgono in particolare i modelli di fascia alta della gamma Xiaomi, Redmi e POCO.
Prime build interne per Android 16 con HyperOS
Le build di test di Android 16 sono già state rilevate per alcuni dei modelli di punta del gruppo cinese, come il Xiaomi 14, il Xiaomi 14 Pro, il Redmi K70 Pro e il POCO F6 Pro. Questi dispositivi sono tra i primi a ricevere le versioni alpha del nuovo sistema operativo, a conferma dell’intenzione di Xiaomi di accelerare l’adozione di Android 16 nei propri smartphone compatibili.
Le versioni individuate, tutte numerate 24.6.3, sono attualmente in fase di validazione interna da parte del team di sviluppo software. Si tratta di build ancora non disponibili al pubblico e prive di changelog ufficiali, ma rappresentano un chiaro segnale dell’avanzamento dei lavori in vista del rilascio della nuova versione di HyperOS basata su Android 16.
La combinazione tra Android 16 e HyperOS dovrebbe portare miglioramenti sotto diversi punti di vista. Android 16, attualmente in fase di anteprima da parte di Google, si concentra su maggior controllo della privacy, ottimizzazioni per i dispositivi pieghevoli, nuove API per la personalizzazione e una gestione energetica più efficiente.
HyperOS, dal canto suo, è il nuovo ecosistema software presentato da Xiaomi a partire dalla fine del 2023. Basato su Android ma con l’obiettivo di offrire un’esperienza fluida e unificata su più dispositivi, HyperOS è pensato per smartphone, tablet, wearable, smart TV e veicoli. L’integrazione di Android 16 nella struttura di HyperOS rappresenta quindi un passaggio cruciale per il consolidamento di questa interfaccia come piattaforma software completa e scalabile.
Dispositivi coinvolti nei test interni
I modelli coinvolti in questa prima fase di testing comprendono:
- Xiaomi 14 (build: 1.0.240603.7UMCNXM)
- Xiaomi 14 Pro (build: 1.0.240603.8UMCNXM)
- Redmi K70 Pro (build: 1.0.240603.11UMCNXM)
- POCO F6 Pro (build: 1.0.240603.9UMCMXM)
Tutti questi smartphone rientrano nella fascia alta della produzione Xiaomi, dotati di chip Qualcomm di ultima generazione, schermi AMOLED ad alta frequenza di aggiornamento e connettività avanzata. Il fatto che proprio questi modelli stiano ricevendo le prime versioni sperimentali di Android 16 conferma la priorità che Xiaomi attribuisce ai suoi flagship nelle politiche di aggiornamento.
Anche se non sono state rese note date ufficiali, è probabile che le prossime fasi comprendano una beta pubblica per gli utenti cinesi nel corso dell’estate, seguita dal rilascio globale delle versioni stabili a partire dall’ultimo trimestre del 2025. L’approccio segue quanto già visto con Android 14 e 15, con Xiaomi che tende a testare ampiamente le versioni preliminari prima del rollout su scala globale.
Nel frattempo, ci si attende l’annuncio ufficiale da parte di Google della versione definitiva di Android 16 entro ottobre, che fungerà da base anche per il completamento di HyperOS nelle sue declinazioni finali.
