Chi l’ha detto che lo spazio è noioso? Negli ultimi giorni, il Sole ha deciso di farsi notare con una bella tempesta solare, una di quelle capaci di far sballare un po’ i satelliti e — con un pizzico di fortuna — regalarci aurore boreali in posti dove non si vedono quasi mai.
Cosa sta succedendo con l’ultima tempesta solare
Tutto è cominciato tra il 28 e il 29 maggio, quando una tempesta di classe G3 (abbastanza tosta, per capirci: la scala va da G1 a G5) ha iniziato a colpire la Terra. Secondo gli esperti, è colpa di una combo cosmica tra venti solari velocissimi — provenienti da un buco coronale del Sole — e altri più lenti che già circolavano nello spazio. Insomma, un piccolo cocktail spaziale che ha dato origine a un bel po’ di movimento.
Ma cosa vuol dire tutto questo, nella pratica? Beh, eventi del genere possono interferire con i segnali GPS, disturbare le comunicazioni radio, modificare il comportamento dei satelliti in orbita bassa… e no, non è fantascienza. Sono cose che succedono davvero, anche se stavolta non si sono registrati danni o disservizi particolarmente gravi.
Ora, la tempesta si è un po’ calmata ed è scesa a G1 (niente panico, è la classe più bassa), anche se i centri di monitoraggio come il NOAA statunitense non escludono che possa risalire di livello prima di spegnersi del tutto. Quindi occhi aperti, soprattutto se lavori nel mondo delle telecomunicazioni o se sei uno di quelli che amano monitorare ogni flusso di dati dal cielo.
E poi c’è il lato magico della storia: quando il Sole si agita così, le particelle cariche possono accendere le aurore anche molto più a sud del solito. Per ora, i cieli danzanti sembrano limitati alle zone più a nord, ma mai dire mai — anche l’Europa settentrionale potrebbe avere il suo piccolo spettacolo.
Morale? Anche quando non ci sono blackout o satelliti in tilt, il Sole riesce sempre a sorprenderci. E, almeno per un attimo, ci ricorda che là fuori succedono cose incredibili, anche senza bisogno di lasciare il pianeta.
