Molto presto a assisteremo all’arrivo di un nuovo dispositivo da parte di Samsung che andrà a rivoluzionare l’arsenale di device pieghevoli che l’azienda coreana è in grado di offrire alla propria community, molto presto infatti la società presenterà il suo dispositivo pieghevole in tre parti che ovviamente rappresenterà un passo in avanti per l’azienda che fino ad ora si era limitata ad utilizzare dispositivi in grado di piegarsi solamente una volta e dunque su due parti distinte, a confermare tutte queste voci di corridoio ci ha pensato la certificazione 3C ottenuta in Cina la quale però ha fatto discutere per un dettaglio importante, la velocità di ricarica.
Velocità di ricarica deludente
Secondo la certificazione, il dispositivo in questione sfrutterà una ricarica cablata di appena 25 W, un valore incredibilmente basso considerato che altri dispositivi concorrenti sfruttano velocità di ricarica che superano tranquillamente i 60 W e probabilmente godono di un prezzo di listino che è inferiore a quello che invece offrirà il dispositivo creato da Samsung, ricordiamo infatti che il dispositivo in questione dovrebbe avere un prezzo che oscillerà tra i 3000 e i 3500 $ che dunque lo renderanno uno dei dispositivi pieghevoli più costosi presenti sul mercato.
Si tratta senza dubbio di un dettaglio non da trascurare dal momento che il dispositivo di questo tipo probabilmente avrà dimensioni importanti e di conseguenza anche una capacità della batteria altrettanto importante, una ricarica come questa potrebbe effettivamente inficiare i tempi per arrivare all’autonomia piena che un dispositivo come quello di cui stiamo parlando potrebbe richiedere per lunghe sessioni fuori di casa.
L’unico dettaglio in favore di Samsung è legato al fatto che il suo device sfrutterà la porta USB di tipo C mentre la gran parte dei dispositivi concorrenti sfrutta ancora lo standard di tipo A, questo ovviamente apre a numerose funzionalità in più che vengono garantite da questa tipologia di connessione, come ad esempio la possibilità di trasferire flussi video su display esterni che invece l’altra tipologia di connettività USB non garantisce.
