Google ha iniziato a testare una nuova funzione chiamata Search Live. Questa consente di usare la ricerca vocale in modo più avanzato. La novità è disponibile per ora solo a pochi utenti selezionati su Android e iOS. E trasforma la tradizionale barra di ricerca in un assistente AI con cui si può dialogare. Non si tratta solo di pronunciare parole chiave. Ma di conversare davvero, chiedendo chiarimenti, approfondimenti o cambiando argomento senza interruzioni. La funzione è stata presentata ufficialmente durante il Google I/O di maggio 2025. Promette di migliorare di gran lunga l’esperienza d’uso della ricerca.
Come funziona Search Live e quali sono i limiti attuali
L’esempio mostrato da Google è particolarmente interessante. Un utente che sta riparando una mountain bike può chiedere all’intelligenza artificiale di trovare il manuale. E concentrarsi su un particolare componente come i freni o cercare un video tutorial su YouTube. E perfino consultare le proprie email per recuperare informazioni tecniche. Il tutto senza toccare il telefono o cambiare app. Questo livello di interazione rappresenta un passo avanti importante rispetto alla semplice ricerca vocale tradizionale. Poiché permette un dialogo dinamico e flessibile con l’AI.
L’attivazione di Search Live è molto semplice. All’interno dell’app Google, sotto la barra di ricerca, compare un’icona animata che rappresenta un’onda con una scintilla. Toccandola, l’utente entra nella modalità conversazionale, dove è possibile parlare o digitare comandi. L’interfaccia offre anche pulsanti per gestire l’audio e per mostrare la trascrizione della conversazione. Inoltre, la funzione può restare attiva anche in background. Così da continuare la conversazione mentre si è impegnati in altre attività.
Nonostante tutto Google sente che la tecnologia è ancora in fase sperimentale. Alcune risposte potrebbero essere imprecise o errate. Per questo motivo, si consiglia cautela soprattutto quando si cercano dati sensibili o tecnici. Al momento, la funzione non è ancora disponibile su tutti i dispositivi. Nemmeno su modelli recenti come Pixel 6 Pro o iPhone 15 Pro Max. Ma il rilascio a più utenti è previsto a breve.
