Il 13 giugno, se tutto va secondo i piani, un razzo Atlas V decollerà dal Kennedy Space Center in Florida, portando con sé 27 nuovi satelliti. Non è l’ennesimo episodio di un film di fantascienza, ma il prossimo passo di Amazon per costruire la sua personale rete internet dallo spazio, conosciuta come Progetto Kuiper.
Amazon lancia la sfida satellitare a Starlink
Forse ne hai già sentito parlare, forse no. In pratica, si tratta di una costellazione di satelliti in orbita bassa che, una volta completata, dovrebbe portare internet ad alta velocità anche nei luoghi più remoti del pianeta. Una sorta di “internet per tutti”, alimentato dal cielo. E sì, in un certo senso è la risposta di Amazon a Starlink di SpaceX, anche se i due progetti seguono logiche un po’ diverse.
Con questo nuovo lancio – il secondo, dopo quello di aprile – il numero totale di satelliti Kuiper salirà a 54. Non sono tanti se li mettiamo a confronto con i 7.600 e passa di Starlink, ma Amazon non sta puntando sui grandi numeri. Il suo piano è più “strategico”: meno satelliti, ma più integrazione con le infrastrutture terrestri e con il collaudato ecosistema cloud di AWS, che già gestisce una bella fetta del traffico digitale mondiale.
Il piano completo prevede 83 missioni di lancio. Un numero piuttosto ambizioso, realizzabile solo grazie a una rete di collaborazioni che include non solo ULA con i suoi Atlas V e Vulcan Centaur, ma anche il razzo europeo Ariane 6 e il New Glenn di Blue Origin (che, giusto per dirlo, è sempre di Jeff Bezos).
C’è anche attenzione all’ambiente spaziale: Amazon ha progettato i suoi satelliti con un occhio alla sostenibilità, cercando di ridurre i detriti e l’inquinamento luminoso. Un tema sempre più urgente, considerando il traffico che sta crescendo oltre l’atmosfera.
Per ora, l’autorizzazione arrivata copre fino a 3.236 satelliti. E se ti stai chiedendo quando potremo davvero “navigare con Kuiper”, è ancora presto per dirlo. Ma una cosa è certa: lo spazio, oggi, è molto più affollato… e competitivo. E Amazon, a quanto pare, non ha alcuna intenzione di restare a guardare.
