Geely ha scelto il modo più crudo per dimostrare quanto sia resistente la sua batteria. Una simulazione? Eh, no. Solo acciaio contro acciaio, sul cemento. È stato utilizzato un carro armato ZTZ-59D, dal peso di circa 36 tonnellate, per schiacciare più volte la batteria Aegis Gold Brick. Il test ha superato di 1,8 volte la pressione richiesta dai nuovi standard cinesi, in vigore dal primo luglio 2026. Nessun incendio, nessuna esplosione, nessuna fuga termica. Né sul pacco batteria né sulle celle singole. Il silenzio dopo il passaggio del carro armato è sembrato più fragoroso dell’impatto stesso. La batteria non ha ceduto. Come reagirebbe qualsiasi altra?
Norme più severe da seguire: Geely costruisce batterie imbattibili
Il Ministero dell’Industria e dell’Informazione Tecnologica cinese ha annunciato nuove regole per aumentare la sicurezza delle auto elettriche. Cambiano i test, cambiano le richieste. Dal 2026 sarà obbligatorio verificare la resistenza agli impatti sulla parte inferiore, simulando urti violenti e imprevisti. Inoltre, ogni batteria dovrà sopportare 300 cicli di ricarica rapida senza generare fiamme né scoppi. Solo dopo, potrà subire un test di cortocircuito. Le richieste sono salite a 24 prove obbligatorie. Geely ha già fatto sapere che le sue Aegis Gold Brick ne affrontano 36, di cui 23 più dure di quanto chiesto.
La Galaxy E5 monta già le batterie Aegis Gold Brick, che hanno ottenuto la certificazione completa secondo i nuovi criteri. Geely ha voluto far parlare i fatti, non le parole. Un test così estremo non ha bisogno di alcuna dichiarazione. L’auto elettrica del futuro dovrà essere veloce, efficiente, ma anche capace di resistere agli imprevisti peggiori. In caso di incidente, di esplosione o di impatto estremo, cosa resta da proteggere se non la batteria? In fondo è il centro di qualsiasi veicolo elettrico e Geely ha deciso di sottoporlo al dolore più intenso. Una prova estrema per mostrare che certe batterie non hanno solo prestazioni, hanno nervi d’acciaio.
