Molti utenti potrebbero cascarci da un momento all’altro semplicemente girando all’interno del loro account Messenger. Ecco una nuova truffa che fa credere ai poveri utenti di ritrovarsi di fronte alla chiusura improvvisa del proprio account di Facebook, un trucchetto bello e buono che serve solo per derubare gli utenti delle proprie informazioni e dei dati sensibili più importanti. Il testo sembrerà essere inviato da Meta ma in realtà sono dei truffatori che puntano a farvi cliccare su un link contenuto nel testo.
A prima vista può sembrare una comunicazione legittima. Il nome del mittente richiama Meta, l’azienda proprietaria di Facebook, ma osservando con attenzione emergono elementi che rivelano la truffa.
I segnali da non ignorare
Il profilo non è verificato, manca una foto ufficiale, e la formattazione del messaggio risulta approssimativa. Frasi come “abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da altri account che segnalavano il tuo account” tradiscono uno stile poco curato e lontano dalla comunicazione professionale adottata da Meta.
Il link contenuto nel messaggio è un altro campanello d’allarme: non appartiene a un dominio ufficiale dell’azienda, ma è riconducibile a un servizio sconosciuto, spesso con estensioni come “.br” che non hanno nulla a che vedere con i canali istituzionali di Facebook o Instagram.
Seguendo quel collegamento, l’utente finisce su una pagina contraffatta, graficamente simile a quelle reali, ma progettata per indurre a inserire dati personali, nome utente e password. Una volta compilato il modulo, i truffatori ottengono accesso diretto all’account, che può essere utilizzato per inviare altri messaggi truffa, diffondere malwareo rubare ulteriori informazioni.
Come difendersi
Meta ha più volte chiarito che non invia comunicazioni critiche tramite messaggi privati. Tutte le notifiche ufficiali relative a sospensioni, violazioni o revisioni vengono gestite tramite il Centro Assistenza o le impostazioni di sicurezza dell’account.
In caso di dubbi, è sempre consigliabile non cliccare su link sospetti, verificare il mittente, e soprattutto non inserire mai credenziali in pagine esterne se non si è certi della loro provenienza. Denunciare il profilo truffaldino tramite l’app stessa può aiutare a limitarne la diffusione.
