Una recente decisione di eBay ha portato ad un forte scontro con il sindacato Communications Workers of America (CWA). Nel dettaglio, l’azienda ha annunciato la chiusura del centro di autenticazione delle carte da collezione TCGplayer a Syracuse. Realtà entrata a far parte del gruppo nel 2022 per circa 270 milioni di euro. L’annuncio prevede lo spostamento delle operazioni logistiche in un nuovo magazzino nello Stato del Kentucky. Comporterà la perdita di 220 posti di lavoro tra i dipendenti locali. Secondo la CWA, però, dietro alla riorganizzazione aziendale si celerebbe una volontà precisa: indebolire la rappresentanza sindacale conquistata.
eBay: quali sono le motivazioni dietro i licenziamenti?
TCGplayer, famosa per la compravendita online di carte rare e popolari come Pokémon, Magic: The Gathering e Yu-Gi-Oh!, aveva visto alcuni dei suoi dipendenti unirsi al sindacato nel 2023. Dando vita a uno dei primi raggruppamenti organizzati in ambito tech e e-commerce. Nonostante l’apertura di un tavolo negoziale per il primo contratto collettivo, non si sono ottenuti risultati concreti.
Il sindacato accusa eBay di non aver fornito i dati essenziali per avviare una trattativa trasparente. Ed anche di aver messo in atto tattiche di sorveglianza e intimidazione rivolte soprattutto ai lavoratori più attivi nella mobilitazione. Tra le pratiche contestate figurano il mancato riconoscimento ufficiale della CWA da parte dell’azienda e l’impiego di guardie di sicurezza all’interno del centro di autenticazione, per “contenere” eventuali azioni di dissenso.
La tensione è salita quando, pochi giorni prima dell’exploit mediatico legato ai tagli, la dirigenza ha annullato un incontro riservato alla definizione delle clausole contrattuali. Secondo resoconti interni, dopo quella mancata seduta i cancelli del magazzino di Syracuse sono stati presidiati da personale di vigilanza. Creando secondo i lavoratori un’atmosfera opprimente e destabilizzante.
La CWA ha presentato un esposto al National Labor Relations Board (NLRB), chiedendo un’indagine sull’impiego di pratiche antisindacali e sul licenziamento collettivo. A tal proposito, eBay ha cercato di smorzare il polverone con un comunicato a firma della portavoce Maddy Martinez. Qui si sottolinea l’impegno dell’azienda a supportare i dipendenti licenziati e le loro famiglie durante il periodo di transizione. Martinez ha, inoltre, affermato che la ristrutturazione rientra in una strategia più ampia di ottimizzazione della catena logistica, senza alcuna finalità antisindacale.
