La velocità non è solo una questione di potenza, ma anche di metodo. NotebookLM, l’assistente di ricerca basato sull’IA sviluppato da Google, lo dimostra chiaramente. Come? Con un aggiornamento che ha modificato il modo in cui le risposte vengono presentate agli utenti. Invece di attendere che l’intero contenuto venga generato prima di essere visualizzato, ora le risposte appaiono progressivamente, ovvero man mano che vengono elaborate. Tale cambiamento, a prima vista quasi insignificante, ha avuto un impatto sorprendente. Secondo i dati ufficiali, l’assistente è ora fino al 40% più veloce nel mostrare i risultati.
Più che velocità: NotebookLM si arricchisce con nuove funzioni multimediali
In passato, chi utilizzava NotebookLM doveva attendere anche diversi secondi, a volte oltre un minuto, per ricevere una risposta completa. La causa? Le risposte venivano visualizzate solo al termine della loro generazione, creando un’attesa più lunga. Con la nuova modalità, invece, la risposta comincia a comparire riga dopo riga non appena l’elaborazione ha inizio. Tale approccio rende l’esperienza d’uso più fluida, immediata e reattiva. Simon Tokumine, il responsabile del progetto, ha confermato che questa novità non sostituisce i modelli di AI pensanti, più lenti ma più avanzati, bensì li rende più fruibili. La soluzione adottata è semplice ma rivoluzionaria.
La maggiore rapidità però non è l’unico cambiamento annunciato da Google. Durante l’evento Google I/O 2025, sono state introdotte altre funzionalità che rendono l’assistente ancora più completo. Gli utenti ora possono scegliere tra panoramiche audio più brevi o più lunghe, a seconda delle preferenze o del tempo disponibile. In aggiunta, verranno introdotte panoramiche video, confermando le anticipazioni dei mesi precedenti. Questa evoluzione amplia le modalità di fruizione delle risposte, rendendo NotebookLM un vero alleato per studenti, ricercatori e professionisti.
Disponibile anche su Android e iOS, l’assistente offre una serie di strumenti sempre più sofisticati. Insomma, con questi aggiornamenti, Google non punta solo a ottimizzare le prestazioni tecniche, ma mira a migliorare l’interazione tra utente e AI. Il risultato è un assistente più flessibile, intuitivo e personalizzabile, pensato per rispondere alle esigenze reali della vita quotidiana.
