Huawei si avvicina a una delle sue più importanti trasformazioni tecnologiche. La linea Pura, che da anni rappresenta il vertice dell’offerta mobile dell’azienda, è pronta a rinnovarsi profondamente. Il prossimo Huawei Pura80 Pro, secondo indiscrezioni sempre più insistenti, potrebbe essere il primo dispositivo di fascia alta a dire addio ai sensori fotografici Sony, affidandosi interamente a una soluzione interna. Il cuore di questa rivoluzione è il nuovo sensore SmartSens SC5A0CS. Ovvero un modulo da 1 pollice solamente con 50 megapixel e struttura RYYB, progettato e realizzato in casa.
Huawei Pura 80 Pro: display, processore e tempistiche, ecco cosa aspettarsi dal nuovo arrivato
La scelta del filtro RYYB, già utilizzato con successo su modelli come il P30 Pro, offre un vantaggio concreto. Poiché cattura più luce rispetto al classico schema RGB, migliorando la resa fotografica soprattutto in condizioni notturne o ambienti scarsamente illuminati. Secondo le informazioni disponibili, tutti e tre i sensori posteriori del dispositivo, principale, ultra-wide e tele periscopico, adotteranno questa tecnologia, garantendo uniformità e qualità elevata in ogni situazione di scatto. L’intero sistema sarà accompagnato da algoritmi di intelligenza artificiale, marchio di fabbrica della serie Pura, anche se non sono ancora stati svelati dettagli ufficiali.
Huawei però non si è concentrato solo sulla fotografia. Al contrario, l’ azienda ha curato ogni dettaglio del suo prossimo top di serie. Il Pura 80 Pro manterrà lo schermo LTPO OLED da 6,78”, con risoluzione 1.5K e frequenza di aggiornamento fino a 120Hz. Una scelta che garantisce fluidità e gestione energetica intelligente, ormai divenuta uno standard per il brand. Sul fronte delle prestazioni, tutto lascia intendere l’arrivo di un nuovo chip Kirin sviluppato internamente, probabilmente evoluzione del 9010, già utilizzato nei modelli precedenti.
I test sui dispositivi sono in fase avanzata e l’obiettivo è anticipare i tempi per un lancio senza intoppi. La presentazione ufficiale non è ancora stata fissata, ma le previsioni più accreditate indicano il mese di giugno. Dopo aver presentato la serie Nova 14 e il suo primo laptop pieghevole, Huawei punta ora a rafforzare la propria autonomia anche nella fascia alta. In un mercato ancora segnato da restrizioni e competizione, questa scelta non rappresenta solo un’evoluzione tecnica, ma una dichiarazione d’intenti ben precisa.
