La Tesla Model S sembrava destinata ormai alla sua fine, dopo i bassi numeri registrati, invece, dopo anni di silenzio, la berlina elettrica torna al centro della scena con un restyling che accende la curiosità. Lars Moravy, Vice President of Vehicle Engineering, ha confermato infatti l’arrivo di una nuova versione entro la fine dell’anno. Nessun dettaglio tecnico è stato svelato, ma la notizia è bastata per far circolare ipotesi e render nuovi di zecca.
Cosa si sa fino ad ora? È sulle curve veloci del Nürburgring che il prototipo è stato intercettato e dove sono stati intraviste le prime caratteristiche della Tesla. L’aspetto estetico mostra solo piccoli cambiamenti. Il frontale resta fedele a se stesso con gruppi ottici identici, paraurti riconoscibile, firma luminosa invariata. L’unico dettaglio inedito sembra essere uno splitter più pronunciato. Dietro, un nuovo diffusore richiama sportività, ma senza eccedere. Il camouflage, pur leggero, copre solo le zone interessate da modifiche minime. Spiccano i nuovi cerchi in lega, visibilmente più grandi, con pinze freno rosse ancora ben in vista. Un rinnovamento più timido di quanto molti si aspettassero. Nessun richiamo alla nuova linea della Tesla Model Y, nessun cambiamento radicale. Forse è proprio questa scelta a sorprendere di più.
Interni e potenza: cosa bolle sotto il cofano della nuova Tesla Model S?
Il mistero più grande resta legato a ciò che non si vede. L’abitacolo della Tesla Model S sarà stato aggiornato? Nuovi materiali? Un software rivisto? E il powertrain, rimasto invariato da anni, riceverà finalmente un upgrade? Per la versione Plaid, si ipotizza un aumento di potenza. L’obiettivo potrebbe essere quello di tornare a dominare il giro record al Nürburgring tra le elettriche. Per ora, però, il silenzio resta protagonista, abbiamo solo un prototipo avvistato, pochi dettagli emersi e nessuna certezza. Eppure, il ritorno della Tesla Model S accende l’attenzione. Basta uno splitter a raccontare una storia che ancora non è finita. La berlina che ha fatto la storia dell’elettrico ha ancora una carta da giocare.
