Il presidente di Toyota, Koji Sato, lo ha detto chiaramente: un’auto non è vera se non diverte. Parole che sembrano andare controcorrente rispetto ai modelli oggi prodotti. Durante la presentazione dei risultati finanziari, Sato ha lanciato un messaggio deciso e cioè basta vetture fredde, calcolate e soprattutto noiose. L’industria non può più contare su semplici restyling o migliorie nei consumi. Oggi chi compra, cerca qualcosa che vada oltre la scheda tecnica. Secondo Sato, un’auto deve trasmettere sensazioni, deve far battere il volante tra le mani. Considerando che ormai persino le sportive tendono a diventare elettrodomestici iperperformanti, Toyota rilancia con forza il valore dell’esperienza di guida autentica. La tecnologia non basta, la forma non basta. Senza emozione, ogni macchina diventa intercambiabile.
Più sportività anche nei modelli tradizionali Toyota
Il discorso di Sato lascia intuire che la passione sportiva contagerà l’intera gamma e non solo modelli come la Toyota Yaris. Se le auto moderne sono sempre più simili tra loro, Toyota vuole distinguersi. Basta con le berline razionali prive di carattere, anche i modelli più “classici” dovranno trasmettere qualcosa al volante. Un cambio netto, soprattutto per un marchio che per anni ha fatto della solidità e della praticità la sua bandiera. Sato sembra voler trasformare ogni auto Toyota in qualcosa di più coinvolgente. Non si tratta dunque solo di design esterno. L’anima sportiva deve emergere anche nel modo in cui l’auto risponde, vibra, accelera. La bellezza estetica in fondo da sola non basta se poi tutto si ferma al cofano.
Bisogna anche considerare che ad oggi la guida è sempre più assistita, distante, artificiale, quasi facile. A questo dettaglio il presidente Sato risponde con una visione opposta: il piacere non può sparire. Se tutto diventa silenzioso e perfetto, dov’è il brivido? Il volante deve parlare, non essere solo un’interfaccia. Ecco perché persino il cambio manuale, ormai reliquia, continua a essere desiderato. Toyota non vuole accettare che il futuro significhi spegnere il divertimento, la macchina può essere solo un mero mezzo di trasporto. Con questa prospettiva, la Toyota promette di realizzare d’ora in poi modelli che saranno meno standard, più vivi. Resta ora solo da scoprire se manterrà o meno tale promessa.
