Sono passati tanti anni dal lancio di Windows XP, sistema operativo che ormai ha lasciato spazio alle sue nuove versioni che oggi si distribuiscono tra i vari computer e dispositivi compatibili in giro per il mondo. Tante persone non lo sanno, ma il celebre sistema operativo continua ad essere importantissimo per alcuni sistemi e per tantissime infrastrutture che vengono usate quotidianamente.
Windows XP nei bancomat e negli ascensori
Uno degli esempi più comuni di utilizzo di Windows XP è nei bancomat. Molti dispositivi di prelievo automatico continuano a utilizzare questa vecchia versione del sistema operativo per la sua stabilità e compatibilità con hardware specifico. Aggiornare questi sistemi non è semplice: comporta costi elevati, sostituzione di componenti e riscrittura di software personalizzato.
Un altro esempio arriva da un ospedale di New York, dove un ascensore è ancora gestito da un sistema basato su Windows XP. Perché? Semplicemente perché funziona e garantisce affidabilità.
MS-DOS e Windows NT: ancora attivi nelle ferrovie e non solo
Non è solo Windows XP a essere protagonista. Le ferrovie tedesche Deutsche Bahn cercano ancora tecnici esperti in MS-DOS e Windows 3.11, perché alcuni dei loro pannelli informativi continuano a funzionare su queste piattaforme. Anche la metropolitana di San Francisco ha utilizzato fino a poco tempo fa un sistema di controllo basato su DOS, dove i tecnici dovevano inserire quotidianamente un floppy disk per avviare i sistemi.
Tecnologia vecchia, ma affidabile
L’affidabilità dei vecchi sistemi è il motivo principale della loro persistenza. Ad esempio, a San Diego, un’azienda utilizza stampanti LightJet per produrre stampe fotografiche di alta qualità. In questi casi grazie a Windows 2000 che determinati dispositivi sono ancora in funzione, e aggiornarle costerebbe decine di migliaia di dollari solo in nuove licenze software.
Ma l’esempio più emblematico arriva dagli Stati Uniti, dove il Dipartimento per gli Affari dei Veterani utilizza ancora un sistema di gestione delle cartelle cliniche chiamato VistA, basato su MS-DOS e sviluppato negli anni ’80. Il personale medico deve utilizzare interfacce testuali e inserire comandi manualmente per accedere ai dati dei pazienti, un sistema che dovrebbe essere aggiornato solo nel 2031.
