Disney ha portato YouTube in tribunale. Non per una questione di contenuti, ma per qualcosa di più delicato. Ovvero la sottrazione, secondo l’accusa, di un dirigente strategico. Justin Connolly, ex veterano dell’universo Disney ed ESPN, è stato da poco nominato nuovo responsabile globale per il settore Media e Sport della piattaforma video di Google. Una nomina che ha sollevato un polverone legale e mediatico.
Sport in streaming: il campo di battaglia delle di YouTube e Disney
Connolly, uomo chiave nelle negoziazioni per la distribuzione dei contenuti Dsney, era a capo proprio del team che si occupava del rinnovo della licenza con YouTube. E proprio mentre quelle trattative erano ancora in corso, ha deciso di cambiare strada. La Casa di Topolino ha reagito con fermezza, citando in giudizio sia l’ex dipendente che la sua nuova azienda. La denuncia punta il dito contro una violazione contrattuale grave. Sembra infatti che Connolly avesse firmato a gennaio un accordo triennale con Disney, valido fino al 2027, che includeva restrizioni specifiche sulle transizioni a concorrenti diretti. Il passaggio a YouTube, secondo i legali Disney, costituisce non solo una rottura del contratto, ma un danno strategico, perché il dirigente avrebbe portato con sé informazioni riservate su contenuti, licenze e tattiche negoziali.
L’azienda di Mountain View, finora, ha scelto il silenzio. Ma il caso è destinato a fare rumore, perché solleva non pochi dubbi sul confine tra libera concorrenza e protezione degli asset aziendali. Mentre scoppia la disputa legale, il mondo dello streaming continua a muoversi. YouTube, in particolare, sta potenziando la sua offerta sportiva. Di recente, infatti, ha annunciato la trasmissione gratuita e in esclusiva della prima partita NFL del 5 settembre, segnando un punto importante nella corsa alla conquista del pubblico sportivo.
Connolly, con la sua lunga esperienza nei contenuti sportivi, è stato scelto proprio per guidare questa espansione. Il momento è fondamentale. Poiché il consumo di video su televisori ha superato quello su dispositivi mobili, YouTube punta a diventare un protagonista assoluto in questo nuovo contesto. Insomma, l’ingaggio dell’ex dirigente Disney non è solo un cambio di strada, ma un’operazione di mercato.
