Il futuro si sta plasmando ora nelle mani di Jony Ive e Sam Altman. Da un lato, il genio del design Apple, dall’altro la mente dietro OpenAI. Il risultato? Un dispositivo che non è né telefono né wearable, un prodotto nato dalla recente acquisizione, per 6,5 miliardi di dollari, della startup “io”, fondata proprio da Ive. Secondo l’analista Ming-Chi Kuo, il prototipo richiama forme familiari che abbiamo visto in passato altre volte. La larghezza è infatti leggermente superiore a quella del discusso AI Pin di Humane, mentre il corpo compatto e metallico ricorda un iPod Shuffle di nuova generazione. Non si parla di uno schermo da osservare, non è questo il futuro che si vuole costruire, ma device del tutto nuovo.
Sarà possibile indossarlo, ma non sarà un dispositivo pensato per esserlo come per il Pin. Non sarà qualcosa da guardare, ma qualcosa che aiuti a vivere “con intelligenza”. Il dispositivo potrà essere portato al collo, come un ciondolo pare. Microscopico, ovviamente, ma dotato di microfoni e fotocamere, in grado di captare l’ambiente circostante e collegarsi a smartphone, PC o auricolari. Un oggetto così piccolo può davvero promettere tanto? Beh sì, si tratta pur sempre di un prodotto di grandi menti e di grandi società come OpenAI. Sarà uno strumento in grado di anticipare pensieri e di intuire necessità prima ancora che queste vengano espresse, qualcosa di sensazionale insomma. È questa la direzione che si vuole seguire, riuscendo a dar vita ad un punto di contatto tra mondo fisico ed intelligenza artificiale.
2027: l’anno in cui vedremo il cambiamento targato OpenAI e io
Pare che la produzione di massa inizierà nel 2027. Non proprio dietro l’angolo, serve tempo. OpenAI e Altman devono costruire, a immaginare, a realizzare qualcosa che non sia solo nuovo, ma anche necessario. Si potrà interagire con il dispositivo senza distrazioni visive e l’AI agirà in background, sarà presente e risulterà invisibile. Quanto può cambiare la quotidianità se non serve più tenere in mano nulla? Molto. Anche se si conosce solo l’idea per grandi linee, si comprende quanto questo nuovo oggetto possa diventare qualcosa di incredibile. Chi ha conosciuto l’era iPod sa cosa significa poter portare in tasca il futuro, anche se stavolta si parla di una tecnologia da mettere al collo.
