Con la delibera 106/25/CONS, l’Agcom introduce un Regolamento che segna una svolta nella gestione delle offerte riservate nel settore delle comunicazioni elettroniche. Le promozioni winback, pensate per recuperare ex clienti, e le Operator Attack, rivolte a chi proviene da determinati concorrenti, saranno soggette a obblighi di trasparenza più stringenti.
Fino ad oggi, queste offerte erano regolamentate in modo più blando e spesso venivano veicolate tramite canali poco visibili, come telefonate dirette o messaggi individuali. Con le nuove norme, Agcom stabilisce che tutte le tipologie di offerte – comprese quelle “underground” – dovranno garantire lo stesso livello di chiarezza previsto per le promozioni pubbliche.
Informazioni accessibili, anche senza pubblicazione online
Il principio centrale del nuovo Regolamento è che ogni cliente interessato a una promozione riservata deve poter consultare tutte le informazioni contrattuali e tariffarie, in modo semplice e diretto. Questo non significa che le offerte debbano essere pubblicate nella sezione “trasparenza tariffaria” del sito dell’operatore, ma è richiesto che siano comunque accessibili, ad esempio tramite link dedicati, nei negozi o attraverso altri strumenti mirati.
In questo modo, l’Agcom cerca di evitare situazioni in cui l’utente riceve una proposta commerciale senza avere i mezzi per valutarla con consapevolezza. Il cambiamento si applica anche a offerte veicolate tramite canali diretti, che ora dovranno rispettare standard informativi più elevati.
Misure contro lo spoofing e nuove scadenze per gli operatori
Accanto alle novità sulle offerte, il provvedimento include anche misure contro lo spoofing, la pratica con cui si falsifica l’identità del chiamante. Gli operatori dovranno bloccare le chiamate internazionali che non rispettano i parametri sull’identificazione corretta, contribuendo a contrastare l’uso illecito di CLI alterati.
Le nuove disposizioni entreranno in vigore entro il 19 novembre 2025, con sei mesi di tempo concessi agli operatori per adeguarsi. Alcune norme, come quelle relative alla cessazione dei servizi o al blocco delle chiamate sospette, seguiranno tempistiche differenti.
Questa riforma abroga il precedente Regolamento 252/16/CONS e si allinea al nuovo Codice delle Comunicazioni Elettroniche, rafforzando la tutela dei consumatori e promuovendo un mercato più equilibrato, dove anche le offerte riservate devono rispettare criteri di trasparenza e confrontabilità.
