È in arrivo un cambiamento importante per il settore gaming. Dopo una battaglia, la Federal Trade Commission (FTC) ha deciso di porre fine alle proprie rimostranze. Quest’ultime riguardano Microsoft in merito all’acquisizione di Activision Blizzard. L’operazione, formalmente conclusa il 13 ottobre 2023, ha visto mettere in campo dall’agenzia antitrust statunitense ogni sforzo possibile. Il tutto per bloccare la realizzazione dell’acquisizione. Ma alla fine la transazione da 68,7 miliardi di dollari ha prevalso su ogni opposizione. Fin dai primi annunci, risalenti a gennaio 2022, la FTC aveva espresso forti dubbi in merito alle possibili conseguenze monopolistiche di un’alleanza così imponente nel mondo dei videogiochi.
FTC non si oppone: Microsoft può procedere con l’acquisizione?
Le autorità americane, unite nel timore di un controllo eccessivo da parte di Microsoft, avevano chiesto un’ingiunzione cautelare. Insieme all’emissione di un ordine restrittivo per impedire la chiusura dell’affare. Per attenuare tali perplessità, l’azienda si era impegnata in una serie di concessioni. Tra cui, l’impegno a rendere disponibili i titoli di punta di Activision Blizzard su piattaforme concorrenti, come quelle di Nintendo. A ciò si unisce anche il trasferimento della gestione dei servizi cloud legati ai giochi in Europa verso Ubisoft.
Anche con tali accorgimenti, la FTC non ha mollato la presa. L’agenzia ha portato avanti la propria azione legale fino a subire, in tribunale federale, una sconfitta decisiva. Il giudice incaricato ha respinto la richiesta di bloccare l’operazione, aprendo la strada alla conclusione formale dell’acquisizione. La corte ha, infine, rigettato la domanda di sospensione dell’ordine, sancendo la definitiva archiviazione della controversia.
Ora l’acquisizione di Activision Blizzard è entrata pienamente in vigore. Microsoft ha accolto con soddisfazione l’esito finale della disputa. Si tratta di un traguardo importante per l’intero settore gaming. La chiusura della vicenda lascia ora libera strada a nuovi sviluppi, sia per le strategie di Microsoft che per l’evoluzione del mercato videoludico globale.
