
Android 16
Come tutti sappiamo il 2025 sarà l’anno di Android 16, Google sta lavorando incessantemente all’introduzione della sua nuova versione del sistema operativo e si sta impegnando per affilare tutte le nuove funzionalità che verranno introdotte con quest’ultimo, le versioni beta infatti arrivano una dopo l’altra e ognuna di esse introduce interessanti novità.
una tra le novità che probabilmente farà maggiore risonanza sarà l’intenzione da parte di Google di rendere inutilizzabili gli smartphone Android rubati, l’azienda sta pensando infatti di modificare il factory reset per rendere il tutto più sicuro.
Inutilizzabile a meno che
Nello specifico, l’azienda ha deciso di modificare questo processo e a seguito di un factory reset di sicurezza lo smartphone obbligherà l’utente a inserire le credenziali Google precedentemente sincronizzate con lo smartphone e la combinazione di sblocco precedente all’operazione di reset ai dati di fabbrica, solo in tal caso il dispositivo tornerà a funzionare correttamente altrimenti diventerà completamente inutilizzabile per chiunque, ciò ovviamente impedirà a un eventuale ladro di poter sfruttare il dispositivo una volta rubato a un utente semplicemente effettuando un reset ai dati di fabbrica che cancella tutto ciò che era presente precedentemente, anche in termini di sicurezza.
Si tratta ovviamente di un cambiamento molto importante dal momento che sebbene andrà a tutelare la sicurezza degli utenti e andrà a scoraggiare i ladri da un eventuale furto dello smartphone, allo stesso tempo impone agli utenti di prestare grande attenzione in merito sia alle credenziali di accesso Google sia al codice di sblocco utilizzato precedentemente, infatti se si dovessero dimenticare tali elementi o uno dei due in seguito a un reset ai dati di fabbrica, lo smartphone diventerebbe letteralmente inutilizzabile anche per il legittimo proprietario.
Non rimane dunque che attendere per vedere come Google lo vorrà ampliare e sviluppare questa funzionalità, allo stesso tempo bisognerebbe vedere se implementerà delle soluzioni proprio nel caso l’utente dimentichi le proprie credenziali che consentano però allo stesso tempo di discernere tra il proprietario del device e un eventuale ladro.
