Con l’arrivo del 2025, DJI ha rinnovato la sua linea di droni di fascia alta presentando il DJI Mavic 4 Pro, disponibile anche con il bundle Fly More Combo da noi in prova. Si tratta senza dubbio di uno dei prodotti più attesi dell’anno, pensato per professionisti del video, content creator esigenti e appassionati del volo avanzato.
In questa recensione, analizzeremo gli aspetti principali del nuovo Mavic 4 Pro, affiancato dal nuovissimo radiocomando DJI RC Pro 2, una vera bomba. Vedremo da vicino il contenuto della confezione, il design, le specifiche tecniche, l’esperienza d’uso con il nuovo controller, le differenze rispetto al predecessore Mavic 3 Pro e, infine, valuteremo se questo nuovo drone rappresenti davvero un salto in avanti.
Nella confezione
La versione testata è la Fly More Combo, che come da tradizione DJI, offre un kit completo per affrontare sessioni di volo lunghe e intense. All’interno della confezione troviamo:
- Il drone DJI Mavic 4 Pro;
- Il nuovo radiocomando DJI RC Pro 2;
- Una borsa a tracolla di alta qualità, con materiali resistenti e compartimenti ben strutturati;
- Tre batterie intelligenti da 6654 mAh;
- Il caricabatterie multiplo con tre slot;
- Un caricatore DJI da 240 W, per ricaricare in modo estremamente rapido tutte e tre le batterie contemporaneamente;
- Due paia di eliche di ricambio per ogni motore;
- Cavi di alimentazione, adattatori, manuali, adesivi e altri accessori essenziali;
Il caricatore da 240 W è uno degli accessori più interessanti per chi utilizza il drone in modo intensivo durante la giornata. La possibilità di ricaricare tutte le batterie in poco tempo fa una grande differenza in ambito lavorativo.
Design e materiali
Esteticamente, il DJI Mavic 4 Pro segue la tradizione stilistica della linea Mavic, ma introduce alcune novità significative. Il primo elemento distintivo è la nuova museruola per proteggere il gimbal e bloccare le eliche. Rispetto al modello precedente, questa è meno intuitiva da applicare, ma si integra perfettamente con il nuovo design.
Il drone monta un gimbal a tre camere con ottiche 1x, 2.5x e 6x firmate Hasselblad, ora capace di ruotare a 360°, aprendo a nuove possibilità creative durante le riprese. La struttura è robusta, con plastica di qualità premium e una lavorazione impeccabile.
Il sistema di apertura dei bracci ora è più flessibile: non esiste più un ordine preciso per l’apertura, semplificando le operazioni pre-volo. I piedini sono presenti solo sui bracci anteriori, mentre i sensori per il rilevamento ostacoli sono distribuiti su ogni lato, sopra e sotto, per un controllo ambientale a 360°.
La porta USB-C, lo slot per la microSD e la memoria interna da circa 42 GB sono collocati nella parte posteriore, vicino all’ingresso per la batteria. Per quanto riguarda peso e dimensioni, non ci sono grandi variazioni rispetto al Mavic 3 Pro, se non una possibile leggera riduzione del peso (escludendo la batteria).
Come da normativa, è richiesto il patentino per il pilotaggio, e la classificazione C2 è ben visibile sulla pancia del drone.
Specifiche tecniche
Aeromobile
- Peso al decollo: ca. 1.063 g;
(può variare leggermente per differenze nei materiali e altri fattori) - Dimensioni:
– Chiuso (con eliche): 257,6 × 124,8 × 106,6 mm;
– Chiuso (senza eliche): 257,6 × 124,8 × 103,4 mm;
– Aperto (senza eliche): 328,7 × 390,5 × 135,2 mm; - Altitudine massima di decollo: 6.000 m;
(limitata a 3.000 m con i paraeliche per DJI Mavic 4 Pro) - Resistenza al vento: fino a 12 m/s;
- Angolo massimo di beccheggio: 35°;
- Temperatura operativa: da -10 °C a 40 °C;
- Classe CE: C2 (UE);
- GNSS: GPS + Galileo + BeiDou;
- Precisione volo stazionario:
– Verticale: ±0,1 m (visivo) / ±0,5 m (GNSS);
– Orizzontale: ±0,3 m (visivo) / ±0,5 m (GNSS); - Memoria interna:
– Mavic 4 Pro: 64 GB (ca. 42 GB disponibili);
– Mavic 4 Pro 512 GB: 512 GB (ca. 460 GB disponibili);
Prestazioni di volo
- Velocità massima ascensionale:
Sport: 10 m/s
Normale/Cine: 6 m/s - Velocità massima di discesa:
Sport: 10 m/s
Normale/Cine: 6 m/s - Autonomia massima di volo: 51 minuti
(volo continuo a 32,4 km/h senza vento a livello del mare) - Autonomia in volo stazionario: 45 minuti
(ambiente senza vento a livello del mare) - Distanza massima di volo: 41 km
(a 54 km/h senza vento a livello del mare)
Sistema di rilevamento ostacoli
- Tecnologia: Visione binoculare omnidirezionale + sensori LiDAR e a infrarossi;
- FOV (campo visivo):
– Anteriore, posteriore, laterale e inferiore: 180° orizzontale e verticale;
– Superiore: 90°;
– LiDAR frontale notturno: 60° su/giù e 60° sinistra/destra;
Fotocamera
- Fotocamera Hasselblad
– Sensore: CMOS 4/3″, 100 MP effettivi;
– Obiettivo: 28 mm eq., FOV 72°, apertura f/2.0–f/11;
– Messa a fuoco: da 2 m a ∞;
– Zoom digitale: 1–2,5×; - Teleobiettivo Medio
– Sensore: CMOS 1/1.3″, 48 MP;
– Obiettivo: 70 mm eq., FOV 35°, apertura f/2.8;
– Messa a fuoco: da 3 m a ∞;
– Zoom digitale: 2,5–6×; - Teleobiettivo
– Sensore: CMOS 1/1.5″, 50 MP;
– Obiettivo: 168 mm eq., FOV 15°, apertura f/2.8;
– Messa a fuoco: da 3 m a ∞;
– Zoom digitale: 6–24×;
Velocità otturatore e modalità fotografiche
- Modalità: Scatto singolo, AEB, raffica, time-lapse;
- Fino a 100 MP (Hasselblad), 48 MP (tele medio), 50 MP (tele);
- Velocità otturatore variabili da 1/16000 fino a 16 s (in base alla modalità e risoluzione);
Video
- Risoluzioni e frame rate
Hasselblad:
– 6K: 6016×3384 a 24–60 fps;
– 4K DCI: 4096×2160 a 24–120 fps;
– 4K UHD: 3840×2160 a 24–120 fps;
– Full HD: 1920×1080 a 24–60 fps;
– Verticale 4K: 2160×3840 a 24–60 fps;
Teleobiettivi:
– 4K: fino a 120 fps (medio), 100 fps (tele);
– Verticale 2,7K: fino a 60 fps;
– Full HD: fino a 60 fps; - Formati video
– MP4 (H.264 ALL-I*, H.264 Standard, H.265 Standard);
– H.264 ALL-I disponibile solo su versione 512 GB; - Bitrate video
– H.264 ALL-I: fino a 1200 Mb/s;
– H.265: fino a 180 Mb/s;
– H.264 Standard: 90 Mb/s; - Colori e Campionamento
– Fino a 10 bit 4:2:2 (ALL-I), 10 bit 4:2:0 (H.265), 8 bit (H.264);
– Supporto per profili: Normale, HLG, D-Log, D-Log M;
Radiocomando DJI RC Pro 2
Il nuovo controller DJI RC Pro 2 si presenta come un dispositivo di fascia altissima, dotato di uno schermo integrato luminoso e ruotabile anche in verticale, perfetto per le riprese in formato social. L’interfaccia è fluida e molto intuitiva. Il passaggio da orizzontale a verticale è immediato e sincronizzato con la rotazione della fotocamera sul drone.
Sul retro e sui lati troviamo:
- Pulsanti personalizzabili (C1 e C2)
- Una rotella per lo zoom digitale e una per l’inclinazione della fotocamera
- Porta microSD, USB-C e HDMI per collegamento a monitor esterni
Funzionalità avanzate tramite l’app DJI Fly, come:
- FocusTrack
- Waypoints personalizzati
- Impostazioni per evitare ostacoli
- Scelta di profili colore: Normale, D-Log, D-Log M e HLG
- Formati RAW e JPEG+RAW
- Risoluzione fino a 100 MP
La luminosità dello schermo è sufficiente per l’uso all’aperto, anche sotto la luce diretta del sole, anche se la superficie risulta un po’ riflettente.
Differenze con il DJI Mavic 3 Pro
Il DJI Mavic 4 Pro introduce una serie di migliorie rispetto al Mavic 3 Pro, ma non tutte sono rivoluzionarie:
Vantaggi principali del Mavic 4 Pro rispetto al 3 Pro:
- Gimbal rotabile a 360°;
- Modalità Active Track più precisa e affidabile;
- Registrazione video fino a 6K a 60 fps (contro i 5.1K del Mavic 3 Pro);
- Migliore resa notturna e stabilità con vento;
Prezzi e conclusioni
Il DJI Mavic 4 Pro rappresenta l’evoluzione naturale della linea Mavic, offrendo miglioramenti concreti in termini di qualità video, intelligenza artificiale e sicurezza in volo. Grazie al nuovo sistema di obstacle avoidance omnidirezionale potenziato, ai sensori da 4/3″ e alle funzioni avanzate come il tracciamento soggetti con AI e l’HDR a 10 bit, si conferma come uno strumento professionale pensato per filmmaker, content creator e operatori del settore audiovisivo.
Per quanto riguarda i prezzi:
- DJI Mavic 4 Pro (con DJI RC 2) a 2.119 euro;
- DJI Mavic 4 Pro Fly More Combo (con DJI RC 2) a 2.729 euro;
- DJI Mavic 4 Pro Combo Creator 512 GB (con DJI RC Pro 2) a 3.579 euro;
- DJI RC Pro 2 (controller professionale acquistabile separatamente) a 1.009 euro;
Pur trattandosi di un investimento importante, la dotazione tecnologica e la qualità complessiva del drone lo rendono uno dei modelli più completi e avanzati oggi sul mercato. Tuttavia, per chi possiede già un Mavic 3 Pro, l’upgrade potrebbe non essere strettamente necessario. Le differenze non sempre giustificano il passaggio, sebbene si tratti comunque di un netto miglioramento. Chi invece arriva dal Mavic 2 o sta acquistando il suo primo drone di fascia alta, troverà nel Mavic 4 Pro un prodotto maturo, avanzato e senza rivali diretti.


















