La decisione di Google Nest di uscire dal mercato europeo sta generando preoccupazioni diffuse tra gli utenti di dispositivi per la casa intelligente. A partire dal 25 ottobre 2025, i possessori dei termostati di prima e seconda generazione dovranno rinunciare a diverse funzionalità fondamentali. Tra queste, il controllo remoto tramite app, la modalità Home/Away e gli aggiornamenti software. Rimarrà disponibile soltanto il controllo manuale sul dispositivo, limitando l’efficacia delle funzioni smart che avevano reso questi prodotti così popolari.
Per mitigare il malcontento, Google ha proposto sconti consistenti per il passaggio ai modelli più recenti, come il Nest di quarta generazione. Negli Stati Uniti, è stato offerto uno sconto di 130 dollari, pari a circa la metà del prezzo. Tuttavia, questa agevolazione non sarà disponibile in Europa, dove Google ha deciso di interrompere completamente la vendita dei nuovi modelli. La scelta è stata attribuita alla complessità dei sistemi di riscaldamento europei, una spiegazione che non ha convinto del tutto gli esperti del settore.
Google abbandona il mondo Nest in Europa: fine del supporto
Gli utenti europei potranno acquistare solo il Nest di terza generazione e il Nest Thermostat E, modelli ormai superati. L’esclusione dal modello più recente — lodato per il design e le funzioni AI — alimenta dubbi sulla reale volontà di Google di investire nel mercato europeo. In un panorama già frammentato, questa decisione potrebbe ulteriormente minare la fiducia dei consumatori verso la domotica, già provata da problemi di compatibilità e supporto limitato nel tempo.
L’uscita di Google Nest solleva anche un importante tema ambientale. Dispositivi perfettamente funzionanti vengono spinti all’obsolescenza, contribuendo all’aumento dei rifiuti elettronici. Un paradosso, considerando che molti prodotti smart erano stati promossi per il loro impatto positivo sull’ambiente. Se la tecnologia non viene supportata a lungo termine, i benefici iniziali vengono rapidamente annullati da una logica di consumo continuo, e non solo.
