Sembra che Google stia iniziando a riservare maggiore attenzione il problema del PWM dimming sui propri smartphone. Secondo alcune indiscrezioni, un portavoce dell’azienda avrebbe rilasciato una dichiarazione a riguardo. Quest’ultima, anche se vaga, suggerisce che sono in arrivo cambiamenti rilevanti in merito con il lancio dei Pixel 10. Il PWM, acronimo di Pulse Width Modulation, è una tecnica utilizzata per gestire il livello di luminosità nei LED. Compresi quelli presenti nei pannelli OLED degli smartphone. A differenza delle fonti luminose di tipo analogico, i LED operano in maniera binaria. Sono o completamente accesi oppure spenti. Per modulare la luminosità, quindi, il LED viene acceso e spento a velocità estremamente elevate. La luminosità percepita varia in base alla proporzione tra il tempo in cui il LED è acceso rispetto a quello in cui è spento durante ciascun ciclo.
Pixel 10: novità in arrivo per la luminosità LED
Anche se non si percepisce direttamente il lampeggiamento, il cervello lo rileva in qualche modo. Ciò significa che può reagire negativamente, specialmente quando la frequenza del PWM è bassa. Al momento, gli smartphone Pixel utilizzano una frequenza di modulazione di circa 240 Hz. Ma molti altri produttori si sono già spinti oltre. Aumentare la frequenza, infatti, riduce il rischio di disturbi.
È importante sottolineare che alzare la frequenza non rappresenta l’unica possibile soluzione. Inoltre, non necessariamente è la più efficace. Alcuni produttori hanno introdotto opzioni specifiche nel menu delle impostazioni di accessibilità. Ciò al fine di aiutare gli utenti sensibili. Mentre altre aziende hanno implementato il cosiddetto DC dimming. Si tratta di una tecnica alternativa considerata più tollerabile. Le soluzioni più avanzate attualmente in circolazione impiegano approcci ibridi. Dunque, combinano PWM e DC per ottenere il miglior equilibrio tra qualità visiva e comfort d’uso. Non è ancora stato comunicato in che modo Google intende migliorare l’esperienza visiva con i suoi nuovi Pixel 10.
