Una recente notizia ha sorpreso gli utenti del settore tech. La notizia riguarda Google Play Games. L’app sembra essere destinata a scomparire. Mentre le sue funzionalità principali sono destinate a confluire all’interno del Play Store. Le prime voci di un possibile smantellamento di Google Play Games sono emerse grazie alle analisi di Assemble Debug. Un esperto che si è specializzato nello studio del codice delle applicazioni Android. Anche se Google non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, gli indizi sono ormai chiari.
Google saluta la sua app Play Games
Nel codice del Play Store sono stati trovati riferimenti a funzionalità che prima appartenevano esclusivamente a Play Games. In particolare, la gestione degli obiettivi di gioco e il sistema di tracciamento degli achievement sembrano destinati ad essere integrati direttamente nel Play Store. Eliminando il bisogno di un’applicazione separata. Un altro indizio del possibile abbandono di Google Play Games è il fatto che l’app non riceve aggiornamenti importanti da un po’ di tempo. Con nessuna nuova funzionalità di rilievo introdotta. Tale mancanza di novità sembra confermare che l’app sia ormai in fase di “mantenimento” e in attesa di una definitiva dismissione.
Sembra però che la versione di Google Play Games per PC potrebbe avere un futuro diverso. Tale versione, ancora in fase beta, consente di giocare ai titoli direttamente su Windows. La recente interruzione del supporto al Windows Subsystem for Android (WSA) da parte di Microsoft ha lasciato un vuoto che Google Play Games per PC potrebbe colmare. Dunque, la versione per Windows potrebbe essere destinata a restare. Google potrebbe, infatti, voler mantenere una certa presenza nel settore del gaming su desktop, un mercato in continuo sviluppo.
Se la versione mobile di Play Games dovesse essere effettivamente dismesso, la sua fine rappresenterebbe un segnale di come Google sta cercando di ottimizzare e semplificare la propria offerta. Concentrando le sue risorse dove c’è maggiore opportunità di crescita.
