Stando a quanto riportato ufficialmente dall’Eurobarometro Youth Survey, a cura del Parlamento Europeo, i giovani considerano i social come la loro principale fonte di informazione durante la giornata. Una percentuale che consiste esattamente nel 42% di un campione di persone compreso tra l’età di 16 e 30 anni, considera infatti i social network come un vero e proprio telegiornale. Instagram domina su tutto.
Social media in testa, ma la TV resiste
La televisione resta comunque uno strumento rilevante per le informazioni con il 39% dei giovani tra le varie fasce d’età che dichiarano di seguirla assiduamente. Per il resto Instagram detiene la maggior parte del seguito, con TikTok che invece viene preferito soprattutto dai più giovani, quindi soprattutto al di sotto dei 16 anni. Seguono la stampa online con il 26% e, inaspettatamente, la radio con il 16%.
Curioso notare che i podcast, spesso indicati come mezzo emergente, siano stati citati solo dall’11% dei giovani europei. Ancora più marginali risultano le informazioni diffuse da partiti politici (9%) e organizzazioni giovanili(8%).
Italia: la TV resta il punto di riferimento
Se in Europa il dominio dei social è chiaro, i dati italiani mostrano una tendenza diversa. Nel nostro Paese, anche tra i giovani, la televisione mantiene una forte centralità: il 52% dei cittadini tra 16 e 30 anni la indica come prima fonte di informazione, mentre i social media seguono con il 44%.
Tra i social, ancora una volta, Instagram è quello più scelto. Le infografiche e i caroselli sembrano rispondere bene al bisogno di immediatezza e chiarezza che caratterizza le nuove generazioni.
Fake news: consapevolezza alta, ma il rischio resta
L’indagine si è soffermata anche sull’esposizione alle fake news. Il 76% degli intervistati ha dichiarato di essersi imbattuto in contenuti falsi o ingannevoli.
Nonostante ciò, almeno 7 giovani su 10 si ritengono abbastanza preparati a riconoscere le notizie non veritiere.
Il report dipinge così un quadro complesso, dove i social si affermano come strumenti di informazione principali, ma al tempo stesso emerge una crescente attenzione alla qualità delle fonti e alla verifica dei contenuti.
