Immagina di costruire un camion… senza mai dover toccare con mano componenti pesanti o maneggiare cavi ad alta tensione. È esattamente quello che sta cercando di rendere possibile Extend Robotics, una giovane azienda londinese che ha appena portato un po’ di futuro nello stabilimento di Leyland Trucks a Preston, nel Regno Unito.
Robot in VR trasformano la produzione
Durante alcuni giorni di test, i loro robot telecomandati in realtà virtuale hanno dimostrato che forse — e diciamo forse — non saremo più costretti a indossare tute ingombranti, caschi, guanti isolanti e tutti quei dispositivi di protezione che ti fanno sentire più un astronauta che un operaio. In un ambiente dove si producono circa 60 camion al giorno, ogni minuto è prezioso, e vestirsi da “palombaro” per certe operazioni pericolose può richiedere anche 20 minuti a volta. Immagina quante ore si potrebbero risparmiare!
Uno dei passaggi più rischiosi nella produzione si chiama disconnessione principale di servizio, o MSD per gli amici. In pratica, si tratta di maneggiare circuiti ad alta tensione: roba che non si vuole certo toccare con leggerezza. Namrata Lachman di Extend Robotics l’ha detto chiaramente: è un’operazione che sarebbe meglio lasciare ai robot.
E così hanno fatto. Durante il test, un operatore umano con visore VR ha guidato uno dei robot dell’azienda, che ha afferrato, maneggiato e installato l’MSD senza il minimo intoppo. Ma la parte più sorprendente? Anche i dipendenti di Leyland, alcuni dei quali non avevano mai usato la realtà virtuale prima d’ora, hanno provato il sistema — e l’hanno trovato incredibilmente intuitivo. “È come se la tua mano fosse lì. Muovi la tua mano, e quella del robot si muove allo stesso modo. È pazzesco”, ha raccontato uno di loro.
Durante la visita, Extend Robotics ha anche organizzato un piccolo workshop per i dirigenti di Leyland e PACCAR. Oltre a discutere di sfide e opportunità, hanno mostrato come i loro sistemi di intelligenza artificiale siano in grado di afferrare e spostare oggetti autonomamente, senza alcun errore. Un assaggio di quello che potrebbe diventare il futuro dell’assemblaggio industriale: robot che imparano osservando gli esseri umani, migliorando la sicurezza e liberando gli operatori da compiti rischiosi.
Se Leyland deciderà davvero di adottare questa tecnologia su larga scala, potremmo presto vedere una nuova generazione di fabbriche: più smart, più sicure e, perché no, anche un po’ più futuristiche.
