Un braccio meccanico, un click preciso e la gru si riattiva dopo due anni di inattività. È questo il risultato ottenuto nel sito nucleare scozzese di Dounreay, grazie al contributo determinante del robot Spot. Il cane robotico è diventato così il protagonista di un’operazione che sembrava irrealizzabile. Tutto ciò senza rischio alcuno per gli esseri umani. La gru, bloccata dal 2023 a causa del deterioramento del sistema elettrico, risultava inaccessibile a causa delle rigide misure di sicurezza.
Tecnologia, robot e controllo remoto: un modello esportabile
Il team tecnico del sito, insieme agli esperti di RAICo perciò a deciso di pianificare un approccio alternativo. Ovvero usare una versione speciale di Spot, dotata di un braccio manipolatore capace di attivare manualmente l’interruttore bloccato. Dopo una fase di addestramento su una copia fedele del quadro elettrico in un ambiente sicuro, il robot ha operato sul campo. Il risultato è stato immediato. L’interruttore infatti si è attivato subito, restituendo funzionalità alla gru e permettendo la normale ripresa delle attività di smaltimento delle scorie radioattive.
La vicenda di Dounreay non è però isolata. A Sellafield, altro importante sito nucleare britannico, il robot Spot è stato impiegato in un programma di monitoraggio remoto che ha segnato una prima assoluta. Controllato a distanza, all’esterno del perimetro dell’impianto, Spot ha eseguito ispezioni complesse utilizzando una rete protetta e un sistema video in tempo reale.
Questi interventi rivelano il potenziale sempre più vasto della robotica nel settore nucleare. In cui la riduzione dell’esposizione umana è una priorità. Il successo delle operazioni infatti non solo garantisce maggiore sicurezza, ma apre la strada a una diffusione più ampia dell’intelligenza artificiale nella manutenzione di impianti ad alto rischio. Insomma, le collaborazioni tra enti come la NDA, l’Università di Manchester e RAICo segnano l’inizio di una nuova fase per l’automazione in contesti estremi in cui la sicurezza dell’uomo non è sempre garantita al 100%.
