A quanto pare in casa Apple è arrivato il momento di cambiare le carte in tavola, nello specifico stiamo parlando del team di sviluppo dietro l’assistente vocale Siri che sta vedendo una profonda rivoluzione dettata innanzitutto dalla nomina come nuovo responsabile di Mike Rockwell, precedentemente impegnato nello sviluppo di Apple Vision ed VisionOS, l’uomo ora si occuperà della leadership per quanto riguarda lo sviluppo di Siri, da sempre ritenuta il punto debole dell’ecosistema Apple.
Un cambio di rotta netto
Come ben sapete effettivamente, Siri ha sofferto di numerosi ritardi e problemi nello sviluppo che hanno consentito alla concorrenza di superarla in maniera diretta nella corsa all’intelligenza artificiale, rendendo di fatto gli altri assistenti più appetibili rispetto a quello di Apple, e dunque che il CEO di Apple Tim Cook ha deciso di affidare la leadership di questo progetto a qualcuno di interno e fidato con la speranza che il gap possa essere colmato e recuperando conto più terreno possibile.
Ovviamente dopo la sua nomina, il dirigente ha deciso di richiamare sé tutto il proprio gabinetto fidato per poter iniziare i lavori su Siri, nello specifico l’obiettivo degli sviluppatori risulta innanzitutto eliminare il doppio sistema che precedentemente era stato utilizzato per potenziare Siri con l’intelligenza artificiale, puntando ad avere un assistente vocale con un vero e proprio cervello basato unicamente su un linguaggio di grandi dimensioni, l’obiettivo dunque risulta potenziare in maniera importante, Siri per migliorarne radicalmente le prestazioni.
Tutto questo processo ovviamente aumenterà in maniera radicale la qualità delle risposte di Siri, ma la sua integrazione al posto del meccanismo attuale richiederà almeno un paio di anni, processo che dunque conferma il posticipo annunciato precedentemente da Apple che ha dovuto rinviare le funzionalità aggiornate di Siri, un paio di volte prima di procedere al rinvio a tempo indeterminato, inizia dunque la strada per risalire la china per Apple.
