TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
  • Contatti
TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
TecnoAndroid
TecnoAndroid
  • TecnoAndroid – News e Recensioni Tech
  • Recensioni
  • Scienza e Tecnologia
  • Curiosità
  • Intelligenza Artificiale
  • News
  • Offerte
  • Operatori Telefonici
Copyright 2021 - All Right Reserved
Home News
Recensioni NAS e Hard Disk

WD Black P10 è l’hard disk portatile e veloce per PC, Xbox X, Xbox S, PS4 e PS5 – Recensione

WD Black P10 è molto resistente e molto bello da vedere. Ha un cavo USB 3.0 con punte di 130 MB/s che sono ideali per qualsiasi tipo di device. Un hard disk che vale la pena avere per archiviare moltissimi dati e avere un'affidabilità da top di gamma.

scritto da Ottavia Perrotti 26/04/2025 0 commenti 32 Minuti lettura
wd black p
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
96

Ci è stato inviato per recensione il WD_Black P10 rosa da 2TB per espandere lo spazio di archiviazione del mio PC e della console. Ecco la mia esperienza in prima persona dopo diversi giorni di utilizzo. Cercavo un hard disk esterno gaming che fosse capiente e affidabile, ma anche esteticamente piacevole, e la variante rosa di questo modello mi ha subito incuriosito.

L’unboxing è stato semplice e immediato: la confezione, piuttosto compatta e con il classico branding WD_Black, conteneva il disco, un breve cavo USB 3.0 (Type-A verso micro-B) e una guida rapida. Appena ho avuto il drive tra le mani, il primo impatto visivo e tattile è stato molto positivo. Il colore rosa metallico è originale e accattivante, e la scocca dà un’impressione di solidità. In questa recensione del WD_Black P10 rosa vi racconterò in dettaglio l’impatto estetico, le prestazioni, la compatibilità con vari dispositivi, i test effettuati e un confronto con altri modelli simili, per aiutarvi a capire se può essere il disco esterno veloce adatto alle vostre esigenze.

Sommario

Toggle
    • Seguici su Google e non perdere nulla
  • Impatto estetico e qualità costruttiva
  • Caratteristiche tecniche del WD_Black P10 rosa
  • Test di velocità e prestazioni reali
    • Velocità di lettura
    • Velocità di scrittura
  • Compatibilità con PC, Mac, PlayStation e Xbox
  • Compatibilità su PC Windows e macOS
  • Compatibilità con PlayStation (PS4 e PS5)
  • Compatibilità con Xbox (One e Series X|S)
  • Esperienza d’uso quotidiano
  • Difetti e limiti riscontrati
  • Confronto con altri hard disk esterni
    • WD_Black P10 vs Seagate Game Drive
    • WD_Black P10 vs Samsung T7 (HDD vs SSD)
  • Considerazioni finali e consigli per l’acquisto
    • Vantaggi principali che ho riscontrato:
    • Svantaggi e limiti da tenere a mente:

Impatto estetico e qualità costruttiva

All’apertura della confezione, il WD_Black P10 rosa colpisce subito per il suo look. Il design riprende lo stile industrial-militare tipico della serie WD_Black: la scocca superiore è ribassata con scanalature, simile a un container, e presenta quattro viti visibili sugli angoli che le danno un’aria rugged. Questa estetica “da gaming” è però addolcita dal colore rosa pastello, una scelta insolita e piacevole nel panorama dei dispositivi tech. Personalmente apprezzo questa combinazione unica: da un lato look tosto, dall’altro un colore vivace che distingue il drive sul tavolo.

La qualità costruttiva mi ha soddisfatto fin da subito. La parte superiore del case è in metallo (alluminio)​, mentre il fondo è in plastica resistente. Al tatto il dispositivo è robusto e non presenta scricchiolii o parti allentate; anzi, complice il telaio metallico, dà l’impressione di poter durare a lungo. Ho provato a premere leggermente sui lati e non si avverte alcuna flessione. Anche i dettagli sono curati: gli spigoli sono leggermente arrotondati, le viti agli angoli ben incassate, e il logo WD_Black stampato in bianco sulla superficie rosa risalta con uno stile molto cool.

DSC WD Black P

In mano, questo hard disk portatile WD ha un peso moderato: non è leggerissimo come un SSD tascabile, ma resta sufficientemente leggero da poterlo portare in giro senza accorgersene troppo. Direi che pesa qualche centinaio di grammi (più leggero di uno smartphone grande) e le dimensioni sono simili a quelle di un mazzo di carte un po’ più spesso. Si infila facilmente nello zaino o anche in una tasca ampia. La finitura in metallo è opaca, quindi niente impronte o ditate visibili; inoltre sembra resistente ai graffi: dopo averlo appoggiato e spostato sulla scrivania più volte, non noto segni sulla vernice rosa.

Un altro aspetto che ho notato è la porta e il cavo USB. Come anticipato, il WD_Black P10 utilizza una porta Micro-USB Type B (la classica porta rettangolare presente su molti dischi esterni USB 3.0) e in dotazione c’è un cavetto da USB Type-A a Micro-B. Il cavo funziona bene ma è piuttosto corto (circa 20 cm): abbastanza per collegare il disco al laptop accanto o alla console, ma un po’ limitante se avete il PC fisso sotto la scrivania. Inoltre, l’uso del connettore Micro-B invece di un più moderno USB-C è forse l’unico elemento “vecchio stile” del design​. Avrei preferito trovare direttamente una porta USB-C sul drive o almeno un adattatore nella scatola, dato che ormai molti laptop (come il mio MacBook) hanno solo porte USB-C. Nulla di grave comunque: con un adattatore USB-C→A ho collegato senza problemi il cavo in dotazione.

In sintesi, l’impatto estetico e costruttivo del WD_Black P10 rosa è eccellente: è un dispositivo che attira l’attenzione per il suo colore e al contempo trasmette solidità. Nonostante il look rugged, ricordiamoci che internamente è comunque un disco meccanico, quindi non mi azzardo a farlo cadere volontariamente per testarne la resistenza! Tuttavia, nella quotidianità (in borsa con altri oggetti, appoggiato su varie superfici) si è comportato bene e non ha dato segni di fragilità. I materiali di qualità e il telaio rigido mi fanno pensare che possa sopportare senza problemi l’uso portatile normale.

Caratteristiche tecniche del WD_Black P10 rosa

Dopo l’aspetto esteriore, passiamo ai numeri e alle specifiche. Da buon appassionato di tecnologia, ho approfondito le caratteristiche tecniche di questo hard disk esterno gaming per capire cosa offre “sotto il cofano”. Ecco i dati salienti del WD_Black P10 rosa in versione 2TB:

  • Capacità: 2 TB (terabyte) di spazio dichiarato. Una volta formattato, lo spazio utilizzabile effettivo è di circa 1,8 TB – comunque sufficiente per decine di giochi o migliaia di video/foto.
  • Tipo di disco: Hard disk meccanico da 2,5 pollici, con piatti rotanti a 5400 RPM​. In pratica è un classico HDD portatile, non un SSD, il che influisce su prestazioni e comportamento (come vedremo nei test di velocità).
  • Interfaccia: USB 3.2 Gen 1 (retrocompatibile USB 3.0/2.0) con connettore micro-USB Type B sul drive. Supporta una velocità teorica di bus fino a 5 Gbps. In termini pratici, la velocità massima dichiarata da Western Digital è fino a 140 MB/s sia in lettura che scrittura​. La scelta della porta micro-B significa che per collegarlo a USB-C serve un adattatore o un cavo alternativo (non incluso).
  • Alimentazione: Bus-powered, ovvero si alimenta direttamente tramite la porta USB. Non necessita di alimentatore esterno (basta la corrente fornita dalla porta USB del PC/console).
  • File system predefinito: exFAT. Il disco arriva già formattato in exFAT dalla fabbrica​, il che lo rende subito compatibile sia con Windows che con macOS e console, senza doverlo riformattare. Questo è ottimo per chi vuole usarlo su più piattaforme (più avanti dettaglierò la compatibilità).
  • Dimensioni e peso: circa 11,8 cm x 8,8 cm x 2,1 cm (sono misure approssimative che ho rilevato, equivalenti a 4.65″ x 3.46″ x 0.82″ come indicato nelle specifiche americane)​. Il peso non è dichiarato espressamente per la versione 2TB, ma ad occhio è attorno ai 150-200 grammi; leggero da portare in giro, anche se sente un po’ la differenza rispetto a un SSD da 2,5″ che spesso pesa la metà. In ogni caso, non affatica il trasporto.
  • LED e altri dettagli: è presente un piccolo LED bianco di stato vicino alla porta USB, che lampeggia durante l’attività di lettura/scrittura. Non c’è alcun pulsante sul drive (come consuetudine per i portatili). Non sono presenti funzionalità hardware extra come crittografia integrata o tasti backup: è un drive puro e semplice. Western Digital fornisce facoltativamente il software WD Drive Utilities scaricabile, per funzioni come test diagnostici, formattazione, impostazione di password, ma non c’è nulla di pre-caricato nel disco.
  • Garanzia: 3 anni di garanzia limitata del produttore. Questo è un aspetto che mi ha fatto piacere notare, perché molti dischi esterni economici hanno garanzia 2 anni o anche 1 anno. WD con la serie Black offre quel supporto in più, indice di fiducia nella qualità (3 anni è lo standard per prodotti orientati ai gamer/pro).

Dal punto di vista tecnico, dunque, il WD_Black P10 rosa 2TB si allinea alle aspettative di un hard disk portatile WD di fascia alta: abbiamo tanta capacità, un’interfaccia veloce (per gli standard HDD) e un’ottima compatibilità, il tutto in un formato compatto. I 2TB in particolare sono una scelta equilibrata se, come me, volete spazio sufficiente senza spendere troppo – esistono tagli maggiori (4TB, 5TB fino al 6TB) ma salgono di prezzo e leggermente calano di performance massima (i modelli 4-5TB hanno più piatti e sono leggermente più lenti, ~130 MB/s​). Nel prossimo paragrafo vi racconto come si è comportato questo disco nei test di velocità e prestazioni reali, perché sulla carta 140 MB/s di picco sono interessanti, ma volevo verificarli con mano.

Test di velocità e prestazioni reali

Ovviamente, un bell’aspetto e buone specifiche servono a poco se il prodotto non offre prestazioni all’altezza nell’uso reale. Ho quindi sottoposto il WD_Black P10 rosa a vari test di velocità, sia informali (trasferimento di file quotidiani) che con benchmark sintetici, per vedere come se la cava questo disco esterno veloce dichiarato. Ricordo che essendo un HDD meccanico a 5400 giri, non ci si possono aspettare miracoli rispetto a un SSD, ma tra gli hard disk portatili speravo in performance solide – anche perché viene pubblicizzato proprio come Game Drive, quindi adatto a caricare giochi abbastanza rapidamente.

Velocità di lettura

Per testare la velocità in lettura, ho iniziato con un caso pratico: ho copiato un grosso file video dal WD_Black P10 al mio PC desktop (dotato di SSD NVMe). Il file era di circa 10 GB. Ebbene, il trasferimento si è completato in circa 85-90 secondi, il che indica una velocità media di ~115–120 MB/s durante la lettura dal P10. All’inizio del trasferimento il tool di copia di Windows segnava punte di 130 MB/s, poi la velocità si è assestata attorno ai 110-120 MB/s costanti. Questo risultato è in linea con le aspettative e molto vicino al massimo teorico. Infatti anche test più formali lo confermano: con CrystalDiskMark (un programma di benchmark) ho misurato circa 128 MB/s in lettura sequenziale, valore praticamente identico a quello riportato da alcune recensioni professionali​. Significa che il drive sfrutta bene l’interfaccia USB 3.0 e la densità dei piatti, raggiungendo velocità ottime per un HDD.

Ho provato anche una situazione con tanti file: ho copiato dal disco circa 5000 foto (per un totale di 8 GB) sul computer. In questo caso la velocità di lettura percepita è minore, com’è normale: ci sono stati molti piccoli “scatti” perché leggere migliaia di file piccoli implica spostamenti delle testine del disco. Il trasferimento ha impiegato qualche minuto, con velocità variabili tra 50 e 90 MB/s a seconda dei momenti. Questo comportamento è assolutamente normale per un disco meccanico (gli SSD gestiscono molto meglio i file piccoli). Ci tengo a dirlo perché se dovete spesso leggere molti piccoli file, qualsiasi HDD avrà questo limite. Per letture sequenziali di file grandi, invece, il WD_Black P10 va liscio e raggiunge i suoi ~120 MB/s senza problemi.

In ambito gaming (che equivale a letture di file grandi e mediamente frammentati), ho testato il caricamento di un gioco: ho spostato un titolo di circa 40 GB sul WD_Black P10 e l’ho lanciato dal drive esterno sul mio PC. Il tempo di caricamento iniziale del livello è stato di 42 secondi, contro i ~30 secondi che impiegava dallo stesso gioco installato su SSD interno. Parliamo quindi di un incremento nei tempi di caricamento, ma tutto sommato accettabile per giocare. Una volta avviato, il gioco ha funzionato senza esitazioni: i dati necessari venivano caricati in streaming dal P10 abbastanza velocemente da non causare rallentamenti durante il gameplay.

Screenshot

Velocità di scrittura

Passando alla velocità in scrittura, ho simmetricamente provato a copiare dei file dal PC verso il WD_Black P10. In particolare, ho trasferito una cartella di video e documenti di circa 20 GB sul disco esterno. Anche qui Windows mi mostrava inizialmente velocità sui 130 MB/s, stabilizzandosi poi attorno ai 100–110 MB/s man mano che la copia procedeva. Il tutto si è concluso in poco meno di 3 minuti. Per avere un altro riferimento, ho spostato sul P10 un backup di giochi di circa 50 GB: ci sono voluti ~8 minuti, con velocità medie intorno ai 100 MB/s. Questi valori confermano che in scrittura il WD_Black P10 rosa viaggia attorno ai 120 MB/s reali, potendo ovviamente variare un po’ a seconda del tipo di file. Un test sintetico con CrystalDiskMark ha riportato circa 124 MB/s in scrittura sequenziale​, quindi praticamente lo stesso livello della lettura. Non c’è quel drastico calo in scrittura che si nota su alcuni drive economici: qui la performance è bilanciata, segno di un’ottima gestione del cache interno del disco.

Scrivendo molti file piccoli (ad esempio il mio backup di documenti con migliaia di file Word, Excel, ecc.), ho notato anche in scrittura un rallentamento simile al caso lettura: in quei frangenti la velocità scende e il trasferimento impiega più tempo, ma ribadisco che è un comportamento atteso per un HDD. Nulla di anomalo.

Nel complesso, trasferire grossi blocchi di dati con il WD_Black P10 non è affatto penoso: anzi, considerando che parliamo di un hard disk tradizionale, sono rimasto soddisfatto delle prestazioni. Spostare 100 GB di video per fare un backup ha richiesto all’incirca 15 minuti, che per me è accettabile dato il volume di dati. Certo, qui entra in gioco il confronto con le unità SSD: per curiosità, ho anche provato un SSD esterno (un Samsung T5 che possiedo, predecessore del T7) e per 100 GB ha impiegato meno di 5 minuti. Un SSD moderno come il Samsung T7 può raggiungere infatti oltre 1000 MB/s di throughput​, lasciando gli HDD meccanici molto indietro su questo fronte. D’altra parte, l’SSD da 1TB l’ho pagato quasi quanto questo HDD da 2TB, quindi sta a ciascuno valutare il compromesso tra velocità e costo.

Una nota: durante i test di scrittura prolungata, ho controllato se le prestazioni calavano per surriscaldamento o altro, ma non ho riscontrato throttling. Il WD_Black P10 ha mantenuto velocità costanti dall’inizio alla fine dei trasferimenti, segno che gestisce bene anche carichi prolungati (grazie anche al case metallico che dissipa il calore). Solo quando l’unità si riempie molto oltre l’80% potrebbe leggermente rallentare, ma parliamo di poche differenze che io onestamente non ho ancora notato in modo evidente.

Conclusione sui test di velocità: il WD_Black P10 rosa 2TB mantiene le promesse in termini di prestazioni di un disco meccanico USB 3.0. I circa 120 MB/s medi rilevati sono assolutamente soddisfacenti per usi quotidiani: trasferire film, fare backup, spostare la libreria di giochi o lanciare applicazioni portatili avviene con rapidità adeguata. Bisogna solo ricordare che non è un SSD – i tempi di accesso casuale sono più alti, quindi qualche piccola attesa in più aprendo cartelle molto piene o avviando programmi c’è. Ma nel mio utilizzo non ho mai provato frustrazione o attese interminabili. Per un hard disk esterno veloce da gaming, direi che ci siamo: sicuramente uno dei più prestanti nella categoria HDD.

Compatibilità con PC, Mac, PlayStation e Xbox

Uno dei punti di forza dichiarati del WD_Black P10 è la sua ampia compatibilità multi-piattaforma. Volevo dunque verificare come si comporta collegandolo a vari dispositivi: PC Windows, un Mac, la mia PlayStation e anche una console Xbox di un amico. L’idea di avere un unico drive che posso usare su tutto è molto allettante, specialmente perché lo scopo per cui l’ho comprato è proprio spostare dati e giochi tra diverse macchine. Ecco come è andata nei miei test su ogni piattaforma.

Compatibilità su PC Windows e macOS

Su PC Windows 10/11: la compatibilità è stata plug-and-play al 100%. Appena collegato il WD_Black P10 rosa alla porta USB 3.0 del mio desktop Windows 11, il sistema lo ha riconosciuto immediatamente come unità esterna. Grazie al file system exFAT predefinito, non ho dovuto formattare nulla: il drive è apparso in Esplora Risorse con una lettera di unità assegnata automaticamente​​. Ho potuto iniziare subito a trasferire file. Windows ha installato in automatico il driver generico USB di archiviazione di massa in pochi secondi (la prima volta) e poi era pronto all’uso. Anche su un altro PC con Windows 10 ho provato e non ci sono state differenze: il comportamento è quello standard di qualsiasi chiavetta USB o disco esterno ben formattato.

Una cosa utile per utenti Windows avanzati: Western Digital mette a disposizione (sul suo sito) il software WD Drive Utilities e WD Security. Li ho scaricati per curiosità. Con WD Drive Utilities ho potuto eseguire un test rapido del disco (SMART test) che il P10 ha passato senza problemi, e c’è anche la possibilità di impostare il timer di sospensione del drive o di formattarlo da lì. WD Security invece permetterebbe di impostare una password di cifratura, ma attenzione: il WD_Black P10 non supporta la crittografia hardware, quindi questa funzione in realtà non è disponibile per questo modello (è pensata per i My Passport, ad esempio). Nessun problema, era giusto per provare. In generale comunque, su Windows non ci sono intoppi di compatibilità: viene visto come un normalissimo disco esterno.

Su macOS: ottime notizie anche qui. Ho collegato il P10 al mio MacBook Pro (con adattatore USB-C) e il drive è comparso subito sul Finder come unità montata. Merito di nuovo del formato exFAT che è leggibile e scrivibile nativamente dal Mac. Ho potuto copiare file dal Mac e verso il Mac senza alcun impedimento. Per test, ho aperto anche l’Utility Disco su macOS: il WD_Black P10 viene mostrato con partizione exFAT. Se uno volesse usare il disco esclusivamente su Mac per specifiche attività (tipo backup Time Machine), potrebbe formattarlo in APFS o HFS+ direttamente da Utility Disco. Io al momento l’ho lasciato in exFAT perché mi fa comodo spostarlo tra Windows e macOS. Mentre era collegato al Mac, ho anche provato ad aprire qualche progetto di iMovie direttamente con file memorizzati sul P10: il sistema li gestisce normalmente, come se fosse un qualsiasi drive USB.

In breve, la compatibilità PC/Mac è totale e immediata. Non ho riscontrato problemi di driver o di riconoscimento. Questo rende il WD_Black P10 molto versatile, ad esempio per studenti che magari lavorano su Mac a casa e Windows a scuola, oppure professionisti che devono scambiare dati tra diversi sistemi. Aggiungo che, usando exFAT, posso tranquillamente spostare il drive da PC a Mac e viceversa senza doverlo mai riformattare o perdere i dati. Finora, questa caratteristica cross-platform si è rivelata preziosa.

(Nota: alcuni utenti avanzati preferiscono NTFS per una questione di performance o affidabilità su Windows. Il P10 nasce exFAT, ma volendo lo si può convertire in NTFS; tenete conto però che poi macOS di base può solo leggere NTFS e non scriverlo senza software aggiuntivi. Io per comodità generale ho tenuto exFAT, e personalmente non ho notato grossi rallentamenti o problemi in questo formato.)

 

Compatibilità con PlayStation (PS4 e PS5)

Su PlayStation 4: ho collegato il WD_Black P10 rosa alla mia PS4 Slim tramite la porta USB frontale. La console lo ha immediatamente rilevato e mi ha mostrato un messaggio tipo “Hai collegato un dispositivo USB. Vuoi formattarlo come unità estesa?”. Questo perché le console PlayStation, per poter installare e far girare i giochi su un drive esterno, richiedono una formattazione proprietaria. Ho accettato e in pochi secondi la PS4 ha formattato il P10 per uso come “unità di archiviazione estesa”. Dopo questo passaggio, il disco era pronto all’uso sulla console: nei menu delle impostazioni di archiviazione risultava disponibile con circa 1.8 TB liberi.

Ho quindi provato a spostare alcuni giochi PS4 dal disco interno della console al WD_Black P10. L’operazione è semplice (si fa dal menu opzioni del gioco -> Sposta in archivio esteso) e i tempi dipendono dalla dimensione: un gioco da 50 GB ha impiegato circa 8-10 minuti per lo spostamento. Una volta fatto, l’icona del gioco appare con un simbolino di hard disk a fianco, indicando che risiede nell’unità esterna. L’ho avviato e – con mia soddisfazione – ha funzionato perfettamente eseguendosi dal WD_Black P10. I tempi di caricamento su PS4 mi sono sembrati uguali a quando il gioco stava sull’HDD interno della console (d’altronde la PS4 monta di serie un 5400 RPM, quindi le prestazioni sono analoghe). Non ho notato scatti o problemi durante il gioco: l’esperienza di gaming su PS4 da hard disk esterno è stata fluida, come promesso.

Un altro test: ho provato a usare il P10 su PS4 come unità USB per media. In pratica ho copiato alcuni video MP4 sul WD_Black P10 (lasciandolo in exFAT) e l’ho collegato alla PS4 senza formattarlo per giochi. In quel caso, la PS4 lo riconosce come unità USB standard e tramite l’app Lettore Multimediale ho potuto vedere filmati e ascoltare musica direttamente dal drive. Quindi, a livello di compatibilità, anche per l’uso media generico exFAT va bene. Basta capire che: o lo si usa come storage esteso (allora la PS4 lo formatta a modo suo e vi potete installare giochi, ma poi non è leggibile su PC finché non lo riformattate), oppure lo si tiene come drive USB standard (exFAT) e allora si può usare solo per media su PS4 e non per installarci giochi. Io ho scelto di dedicare il P10 ai giochi PS4, quindi l’ho lasciato formattato come unità estesa console.

Su PlayStation 5: la PS5 supporta gli HDD USB per alcuni scopi, e ci tenevo a vedere se il P10 rosa si comportava bene anche qui. L’ho collegato alla PS5 (porta USB-A sul retro) e l’ha riconosciuto subito. Anche la PS5 chiede di formattare il drive se lo si vuole usare per i giochi, con un processo analogo alla PS4. Ho formattato il WD_Black P10 attraverso la PS5 per usarlo come unità di archiviazione USB.

La PS5 però ha delle limitazioni da considerare: non è possibile giocare ai titoli PS5 direttamente da un HDD esterno. Gli hard disk USB (o anche SSD USB) sulla PS5 possono essere usati per archiviare i giochi PS5 e per giocare ai titoli PS4 retrocompatibili. Quindi ho fatto due prove:

  1. Archiviazione giochi PS5: ho spostato un gioco PS5 di circa 40 GB dall’SSD interno della console al WD_Black P10. Il trasferimento è andato a buon fine in pochi minuti. Ovviamente, la PS5 etichetta quel gioco come non avviabile finché sta su USB. Quando ho voluto rigiocarci, ho dovuto copiarlo di nuovo sull’SSD interno (operazione molto più veloce del riscaricamento, quindi l’uso dell’HDD come archivio esterno ha comunque senso per liberare spazio sull’SSD senza perdere i giochi).
  2. Esecuzione giochi PS4 su PS5: ho installato un gioco PS4 direttamente sul WD_Black P10 dalla PS5. La console permette di scegliere l’unità di installazione per i giochi PS4, così l’ho scaricato e installato sul P10 esterno. Avviando il gioco (un titolo PS4 retrocompatibile), questo parte e gira senza problemi dal WD_Black P10. Di nuovo, i caricamenti sono simili a quelli che avrebbe su una PS4 (un po’ più lenti rispetto all’SSD interno PS5, ma niente di drammatico). Ho giocato per un’oretta con nessun inconveniente; la PS5 tratta l’HDD esterno come una normale estensione di memoria per i giochi PS4.

In conclusione sul fronte PlayStation, il WD_Black P10 è pienamente compatibile sia con PS4 che con PS5, bisogna solo tenere conto delle differenze di utilizzo imposte da Sony. Per PS4 è un ottimo modo di ampliare lo storage e giocare direttamente dall’unità esterna; per PS5 è principalmente utile come archivio (data la velocità inferiore agli SSD interni) e per i giochi PS4 retrocompatibili. Io lo trovo molto utile per non dover riscaricare decine di gigabyte ogni volta: sposto i giochi che non uso sul P10 e li ho comunque a portata di mano.

Compatibilità con Xbox (One e Series X|S)

Ho voluto testare il drive anche in ambito Xbox. Non possiedo una Xbox personalmente, ma ho potuto provare il WD_Black P10 rosa sia su una Xbox One X che su una Xbox Series X di un amico, per vedere se l’esperienza era comparabile a quella su PlayStation.

Su Xbox One: il processo iniziale è simile alla PlayStation. Collegando il P10 alla porta USB della Xbox One, la console lo ha rilevato e ha chiesto se lo volevo formattare per usi Games & Apps. Ho confermato e in pochi secondi l’hard disk esterno gaming era pronto all’uso sulla Xbox One, con circa 1.8 TB disponibili. Abbiamo copiato alcuni giochi Xbox One sul P10 (la console permette di spostare o installare direttamente su esterno). Un titolo da ~30 GB ha impiegato intorno ai 5-6 minuti per il trasferimento. Dopodiché, avviandolo dalla dashboard, il gioco si è aperto correttamente. Anche su Xbox One, come su PS4, giocare dall’HDD esterno funziona bene: non ho percepito differenze nei tempi di caricamento rispetto a quando il gioco risiedeva sull’HDD interno della console. Abbiamo lanciato un paio di partite e tutto girava liscio.

Un dettaglio carino: la Xbox One (e la Series X) permette anche di impostare uno sfondo personalizzato usando un’immagine su un drive USB. Ho messo un wallpaper PNG sul WD_Black P10 (lasciandolo in exFAT in questo caso) e la Xbox One l’ha letto senza problemi. Quindi in generale, anche lato Xbox, il P10 può fare sia da archivio esteso per giochi (se formattato dalla console) sia da unità multimediale standard (se in exFAT/NTFS).

Su Xbox Series X: la Series X/S ha una politica simile alla PS5: i giochi nativi next-gen (Series X|S) non possono essere eseguiti da un drive USB esterno, ma solo dall’SSD interno o dalla scheda di espansione proprietaria. Tuttavia, i giochi retrocompatibili (Xbox One, 360) possono girare da USB, e qualsiasi gioco può essere archiviato su USB per liberare spazio. Nei test che ho fatto, la Series X ha gestito il WD_Black P10 esattamente come previsto: formattazione iniziale rapida, poi la console lo vede come Storage esterno. Ho spostato un paio di titoli Series X su di esso per archiviarli; quando ne ho avuto bisogno, li ho copiati indietro sull’SSD interno e tutto ok. Inoltre abbiamo provato a lanciare direttamente dal P10 un gioco Xbox One (retrocompatibile su Series X): nessun problema, il gioco partito dal drive esterno funzionava bene. Forse il caricamento iniziale era leggermente più lungo che dall’SSD interno (com’è normale), ma una volta entrati in partita l’esperienza era identica.

Una cosa positiva sulle Xbox è che supportano anche NTFS per l’uso come unità multimediale. Dato che il P10 era exFAT, non ho dovuto fare nulla, ma se qualcuno preferisse NTFS su PC, la Xbox lo avrebbe letto comunque per video/musica (non per giochi, lì come detto fa la sua formattazione indipendente).

Conclusione compatibilità console: Il WD_Black P10 rosa è pensato per i gamer e mantiene la promessa di essere compatibile con praticamente ogni piattaforma. Non importa se avete PC Windows, Mac, PS4, PS5, Xbox One o Series X|S: in un modo o nell’altro riuscirete a usarlo. La configurazione è semplice e in nessun caso ho dovuto fare procedure complicate. Basta collegarlo e seguire le istruzioni a schermo (nel caso delle console) oppure iniziare subito a usarlo (su PC e Mac). Questa versatilità è uno dei motivi per cui ho scelto il P10 rispetto magari a un drive interno o ad altri modelli più economici. Poter spostare liberamente i miei dati e giochi tra dispositivi diversi con un unico disco esterno è davvero comodo.

Esperienza d’uso quotidiano

Dopo aver coperto aspetto, performance e compatibilità, vorrei condividere com’è stato vivere giorno per giorno con il WD_Black P10 rosa in queste settimane. Un conto infatti sono i test mirati, un altro è l’uso quotidiano per le mie necessità reali: backup, studio/lavoro, e svago. Posso anticipare che il drive è diventato rapidamente una presenza affidabile sulla mia scrivania e nella mia borsa.

Innanzitutto, l’ho usato molto per il gaming su console. L’ho tenuto collegato alla PS4 in pianta stabile, dato che avevo installato lì sopra diversi giochi. Ogni volta che accendo la console, il P10 si attiva (la lucina lampeggia) e so che ho accesso immediato alla mia libreria estesa. Giocare con i titoli su hard disk esterno non mi ha dato alcuna noia: mi sono dimenticato che il gioco era su USB, tanto l’esperienza è stata trasparente. Solo nei caricamenti iniziali un filo più lunghi mi ricordo “ah, sì, sta leggendo da HDD esterno”, ma parliamo di differenze di pochi secondi, niente che rovini il divertimento. Anche durante lunghe sessioni (3-4 ore di gioco continuo), il WD_Black P10 è rimasto affidabile: nessuna disconnessione improvvisa, nessun surriscaldamento strano. La PS4 lo gestisce come se fosse interno. Al tatto, dopo ore, il drive diventa tiepido ma mai bollente.

Un aspetto della vita quotidiana con un hard disk esterno è la portabilità e la comodità di trasporto. In questo, il P10 rosa mi ha soddisfatto. L’ho infilato nello zaino ogni giorno andando in ufficio (lo usavo per portare con me dei file di lavoro abbastanza pesanti, come progetti video e database). Nonostante qualche sobbalzo in moto e i tragitti, il drive non ha risentito di nulla: quando lo ricollegavo al PC, funzionava sempre impeccabilmente. Va detto che ho avuto la precauzione di non lasciarlo collegato al laptop durante gli spostamenti (è sempre bene scollegare e spegnere un HDD prima di muoverlo, perché da acceso è più vulnerabile agli urti). In borsa, l’ho tenuto dentro una piccola pouch per proteggerlo da graffi, ma più per il timore di rovinarne l’estetica rosa che per altro. La costruzione robusta mi ha dato fiducia nel fatto che posso portarlo in giro senza troppe preoccupazioni. Non è uno di quei device fragili che devi maneggiare con i guanti: si percepisce che è progettato per un uso mobile.

Parlando di rumorosità e comfort acustico: il WD_Black P10 è molto silenzioso. In un ambiente normale di giorno, con rumori di fondo, è praticamente inudibile. Solo di notte, in una stanza silenziosa, se mi avvicino posso sentire un leggero ronzio del disco in rotazione e un ticchettio lieve quando legge/scrive dati. Ma parliamo di un livello di rumore davvero basso, molto inferiore a quello di, ad esempio, una console da gioco o di un PC con ventole. Questo significa che tenerlo attaccato alla console non mi disturba affatto, neanche se gioco a tarda serata con audio basso. Anche durante i backup notturni sul PC (lo programmavo per eseguire un backup mentre non ero al computer), non mi ha mai impedito di dormire, a differenza di vecchi dischi esterni che avevo anni fa che “grattavano” parecchio. WD ha fatto un buon lavoro anche in termini di acustica interna e di smorzamento delle vibrazioni: quando tocco il drive mentre è in funzione, sento un leggero vibrare, segno che i piatti girano, ma se è appoggiato su una superficie non cammina né fa rumore. Alcuni HDD portatili più scadenti a volte vibrano al punto da muoversi sul tavolo; qui niente di tutto ciò.

Un altro fattore importante è il calore. L’ho menzionato en passant: il P10 si scalda un po’ sotto carico intenso, ma niente di cui preoccuparsi. Nella mia esperienza, trasferendo magari 200 GB di fila, la parte in metallo diventava calda al tatto, direi attorno ai 40 gradi, quindi calda ma non tanto da non poterla toccare. Anzi, probabilmente proprio il fatto di avere la cover in alluminio aiuta a dissipare il calore, fungendo da dissipatore passivo​. Dischi con case tutto plastica a volte trattengono più il calore all’interno. Qui, dopo che finisci la copia, in pochi minuti il drive torna a temperatura ambiente. In utilizzo normale (saltuario, file qua e là, o gameplay), rimane quasi freddo. Finora non ho mai sentito odore di plastica calda o segni di throttling termico, quindi direi promosso anche su questo fronte.

Nell’uso quotidiano ho apprezzato anche la funzionalità di sospensione automatica. Mi sono accorto che quando non accedo al disco per qualche minuto, questo va in standby: lo capisco perché la lucina LED smette di lampeggiare e diventa fissa (o si spegne, devo osservare meglio) e soprattutto perché alla successiva accesso da PC, c’è un secondo di latenza in cui sento il disco che “si riavvia” (il classico suono di spin-up). Questo è utile per risparmiare energia e ridurre usura quando il drive è collegato ma inattivo. Ad esempio, se lo lascio attaccato al PC tutto il giorno, non rimane a girare continuamente a vuoto: dopo un po’ si ferma e riparte solo al bisogno. La cosa è gestita dal firmware del disco in collaborazione col sistema operativo. Sulla PS4/PS5 fa lo stesso: quando spengo o metto in standby la console, il drive si spegne da solo. Direi che è tutto automatico e benvenuto, non devo fare nulla.

Infine, dal punto di vista estetico nella quotidianità, devo dire che il pink style del WD_Black P10 è stato un inaspettato punto di conversazione! In ufficio qualcuno l’ha notato sulla mia scrivania e mi ha chiesto di che dispositivo si trattasse. In effetti non è comune vedere un hard disk da gaming rosa, e fa una certa scena. Io personalmente lo trovo molto bello da vedere accanto al mio setup, che ha anche qualche accessorio rosa/viola – quindi si intona perfettamente. È un dettaglio soggettivo, ma se tenete all’estetica della vostra postazione, questo drive aggiunge carattere. Se invece preferite la discrezione, c’è sempre la variante nera classica; ma io non mi pento affatto del rosa, anzi, lo preferisco perché spicca e lo riconosco a colpo d’occhio tra altri dispositivi.

Riassumendo la mia esperienza d’uso quotidiano, il WD_Black P10 rosa si è dimostrato un compagno affidabile e piacevole da usare. Ha reso più semplice la gestione dei miei dati tra casa, lavoro e console. Non ho mai incontrato errori, corruzione di file o altre brutte sorprese (che è la cosa più importante alla fine, la fiducia che il dispositivo custodisca bene i tuoi dati). Mi sento quindi di promuovere questo hard disk esterno per come si comporta nella vita di tutti i giorni: fa il suo dovere senza farsi notare in negativo, e ogni tanto si fa notare in positivo (per il colore o la comodità).

DSC WD Black P

Difetti e limiti riscontrati

Nessun prodotto è perfetto, e anche il WD_Black P10 rosa presenta alcuni difetti o limiti che ho potuto osservare durante il mio utilizzo. È importante conoscerli per avere un quadro completo. Ecco quelli che vale la pena menzionare:

  • Velocità limitata rispetto agli SSD: Questo non è un difetto specifico del P10 in sé, ma una conseguenza della sua natura di HDD. Pur essendo un disco esterno veloce per la categoria HDD (~120 MB/s reali), resta enormemente più lento di un SSD esterno moderno. Chi è abituato a lavorare su SSD potrebbe percepire i tempi di trasferimento su P10 un po’ lunghi. Ad esempio, spostare 100 GB in 15 minuti magari a qualcuno sembra un’eternità, mentre su un SSD potrebbe metterci 5 minuti. Non è quindi adatto a chi cerca prestazioni top assolute. Nei caricamenti giochi next-gen, come detto, non può competere con gli SSD interni (infatti su PS5/Series X non è utilizzabile per quelli). Insomma, la velocità è buona ma non aspettatevi miracoli da SSD – è un limite intrinseco, ma va tenuto presente.
  • Cavo USB corto e niente USB-C in dotazione: Il cavo fornito è funzionale ma decisamente corto (circa 20-30 cm). Questo richiede di tenere il drive molto vicino alla porta. Se avete un PC fisso a terra, potreste doverlo appoggiare per terra o usare una prolunga USB. Inoltre, l’assenza di un cavo USB-C è un peccato veniale: molti dispositivi moderni (ultrabook, MacBook, ecc.) hanno solo USB-C, quindi tocca comprare un adattatore o un cavo nuovo se non ne avete uno a portata di mano​. Considerato che parliamo di un prodotto orientato ai gamer (che spesso usano laptop da gaming con USB-C o desktop moderni), avrei gradito trovare un doppio cavo o un adattatore nella confezione. Nulla che non si risolva con pochi euro, però è un piccolo neo.
  • Dimensioni e spessore maggiori di altri HDD portatili: Per via del suo design rinforzato e (nel caso dei modelli >2TB) del maggior numero di piatti, il WD_Black P10 è leggermente più spesso e pesante di alcuni hard disk portatili standard (come il WD My Passport). Il mio 2TB è abbastanza sottile, ma i modelli 4-5TB sono più cicciottelli. Anche il 2TB comunque non è ultraslim: se cercate qualcosa di veramente tascabile, un SSD esterno come il Samsung T7 è molto più piccolo e leggero. Quindi il P10 privilegia robustezza e capacità a scapito di un po’ di ingombro. Personalmente non mi ha dato fastidio, ma è giusto notare che non è l’HDD più compatto sul mercato.
  • Delicatezza meccanica: Questo è un promemoria importante per chi magari è abituato alle memorie flash: essendo un disco meccanico, il WD_Black P10 va trattato con un minimo di cura in più. Non è rugged né antiurto certificato. Una caduta mentre è in funzione potrebbe danneggiarlo seriamente (come qualunque HDD). Quindi, benché la sua scocca esterna sia robusta, non è immune ai limiti fisici di un hard disk tradizionale. Nel mio caso, sto attento a non farlo cadere e a non spostarlo bruscamente quando è acceso. Se avete bisogno di qualcosa da maltrattare o da portare in situazioni estreme, potrebbe non essere la scelta ideale (un SSD rugged sarebbe meglio). Nel day-by-day normale, però, è andato tutto ok.
  • Assenza di funzionalità extra software: A differenza di altri modelli WD (tipo i My Passport che includono software di backup, cifratura, cloud, ecc.), questo P10 è molto essenziale: lo colleghi e lo usi come mero storage. Non c’è alcun programma preinstallato né funzioni come backup automatici o protezione con password hardware. Per me questo non è un vero difetto (preferisco fare i backup manualmente o con software di mia scelta), ma chi cerca un pacchetto “all-in-one” potrebbe restare sorpreso dalla mancanza di tool integrati. In pratica WD_Black P10 punta tutto su prestazioni, estetica e capienza, non sulla suite software. Personalmente l’ho apprezzato – meno cose da disinstallare – ma è da sapere.
  • Il colore rosa è particolare: Questo ovviamente è soggettivo, ma lo includo come possibile contro per qualcuno. La versione rosa è bellissima se vi piace, ma potrebbe non incontrare i gusti di tutti o non intonarsi con setup molto sobri. Al momento, le varianti WD_Black P10 disponibili includono il classico nero e questo rosa (edizioni speciali a parte, come quella a tema Call of Duty che era nera con grafica). Quindi se regalate questo modello assicuratevi che il destinatario gradisca il pink! In caso contrario, optate per la versione nera identica nelle specifiche. Per me non è un difetto (anzi, è un plus), ma lo segnalo perché è un prodotto un po’ “di nicchia” come colorazione.

Devo dire che nessuno di questi difetti è risultato per me un deal-breaker. Sono tutte cose o prevedibili (la velocità HDD, la delicatezza) o migliorabili con poco (il cavo). Nel complesso, i vantaggi che ho descritto superano di gran lunga queste piccole pecche, ma ritengo giusto elencarle per completezza e onestà nella recensione.

DSC WD Black P

Confronto con altri hard disk esterni

Nel mercato degli storage esterni esistono tantissimi modelli. Come si colloca il WD_Black P10 rosa rispetto alla concorrenza? Vi propongo un breve confronto con due tipologie di prodotti citate spesso in alternativa: i Seagate Game Drive (altri HDD pensati per console/gaming) e i Samsung T7 (esempio di SSD portatile ad alte prestazioni). Questo aiuta a capire se il P10 fa al caso vostro o se magari un’altra opzione sarebbe più adatta.

WD_Black P10 vs Seagate Game Drive

Sia Western Digital che Seagate offrono hard disk esterni mirati ai gamer. Il diretto concorrente del P10 è il Seagate Game Drive (spesso brandizzato per Xbox o PlayStation a seconda delle edizioni). Io stesso prima di comprare il P10 ho considerato i modelli Seagate da 2TB.

In termini di specifiche tecniche, i due prodotti sono molto simili: entrambi sono HDD portatili USB 3.0 da 2,5″, disponibili in varie capacità (2TB, 4TB, ecc.). Le prestazioni dichiarate sono analoghe – il Seagate Game Drive raggiunge anche esso circa 120 MB/s reali, quindi in uso quotidiano non notereste differenze significative di velocità tra un P10 e un Game Drive. Anche la compatibilità è identica: funzionano su PC, Mac e console. Seagate per esempio vende versioni “ufficiali” per Xbox e PlayStation che in realtà sono lo stesso drive con un logo diverso e preformattazione dedicata, ma a livello di funzionamento non cambia nulla rispetto al WD_Black (formattare un drive su console è un attimo in ogni caso).

La differenza più visibile sta nel design e nella costruzione. Il WD_Black P10, come descritto, ha un design grintoso, con cover in metallo e stile industrial. I Seagate Game Drive invece hanno un’estetica più tradizionale: case in plastica liscia, spesso con colorazioni abbinate alla console (ad esempio nero e blu per l’edizione PlayStation, verde per Xbox, ecc.). Alcuni hanno LED decorativi (tipo una versione Xbox con LED verde). Sul piano della robustezza, il P10 dà una maggiore sensazione di solidità grazie ai materiali e alla struttura rinforzata. Il Game Drive Seagate è comunque ben costruito, ma è più leggero e potenzialmente un filo meno resistente agli urti (anche se, ripeto, non vanno comunque maltrattati neppure quelli). Personalmente ho preferito il feeling premium del WD_Black.

Un altro aspetto è la garanzia e affidabilità percepita. WD offre 3 anni di garanzia sul P10​, mentre Seagate sui Game Drive standard offre tipicamente 1 o 2 anni (a seconda del modello e regione; alcune edizioni speciali Xbox arrivano a 3). Questo per me ha pesato, perché 3 anni mi coprono più a lungo da eventuali problemi. Quanto ad affidabilità, la mia esperienza personale con i brand è che i dischi WD mi sono durati parecchio negli anni, mentre ho avuto qualche Seagate con problemi (e in community online molti esprimono preferenza per WD sulla longevità​). Non è una regola fissa – entrambe le marche hanno prodotti validi – ma diciamo che WD_Black è un po’ sinonimo di qualità nel mondo gaming, mentre Seagate punta a offrire un prezzo magari leggermente inferiore.

Già, il prezzo: al momento dell’acquisto, il WD_Black P10 2TB mi è costato qualche euro in più rispetto al Seagate Game Drive 2TB. Paghi un po’ il brand WD_Black e la costruzione più elaborata. La differenza però non era enorme (parliamo di circa 10-15€ in più, variabile con offerte). Ho scelto di investire quel poco extra per i motivi detti sopra (materiali, garanzia, fiducia nel marchio). Chi ha budget super ristretto potrebbe trovare i Seagate leggermente più economici a parità di capacità, specialmente durante sconti.

In uso reale, se mi chiedete WD_Black P10 vs Seagate Game Drive, quale va meglio?, direi che vanno entrambi bene per ampliare lo storage di console e PC. Non c’è un vincitore netto in prestazioni. Il WD_Black P10 secondo me vince su design robustezza e supporto, mentre il Seagate Game Drive potrebbe avere dalla sua magari una maggiore integrazione “ufficiale” (es. quelli Xbox a volte includono abbonamenti Game Pass o grafiche a tema). Nel mio caso, non mi interessavano bonus software, quindi ho preferito la sostanza del P10.

WD_Black P10 vs Samsung T7 (HDD vs SSD)

Un confronto di altra natura è quello tra il WD_Black P10 e un SSD portatile come il Samsung T7. Qui confrontiamo due diverse tecnologie: HDD vs SSD. Io posseggo anche un piccolo SSD Samsung T5 e ho provato più volte i T7 per lavoro, per cui ho un’idea chiara dei pro e contro.

  • Prestazioni: Il confronto in velocità è impietoso – un SSD come il Samsung T7 raggiunge circa 1000-1050 MB/s in lettura e scrittura sequenziali​, ovvero quasi dieci volte la velocità del WD_Black P10. Questo significa che se trasferite spesso file enormi, l’SSD vi fa risparmiare tantissimo tempo. Nei miei test, copiare 10 GB sul P10 richiede ~90 secondi, sul T7 richiede meno di 10 secondi. Una differenza abissale. Anche nelle operazioni di I/O random (tanti file piccoli, accessi sparsi), l’SSD surclassa l’HDD: niente tempi di latenza per far muovere testine, tutto è immediato. Dunque per performance pure, un SSD esterno è la scelta obbligata se uno può permetterselo.
  • Capacità e prezzo: Però gli SSD hanno costi per GB più alti. Il WD_Black P10 da 2TB l’ho pagato attorno agli 80-90€, mentre un Samsung T7 da 2TB al momento sta circa 150€ (a volte scende a 130€ in offerta, ma comunque più costoso). Se guardiamo tagli maggiori, la differenza si amplia: un HDD 5TB sta sotto i 150€, un SSD 4TB viaggia sui 400€ o più. Quindi, se serve tanta capacità a prezzo accessibile, gli HDD restano imbattibili. Per un gamer che vuole, ad esempio, archiviare 4TB di giochi, prendere un HDD come il P10 è molto più economico che un SSD equivalente, anche nel 2025.
  • Durabilità e robustezza: Gli SSD non avendo parti mobili sono in generale più resistenti agli urti e vibrazioni. Se faccio cadere un Samsung T7 dalla scrivania, probabilmente continuerà a funzionare. Se cade un WD_Black P10 acceso, incrocio le dita… Quindi per uso “on the road” molto movimentato, un SSD offre più tranquillità. Inoltre gli SSD non hanno problemi di magneti, non soffrono se li tieni in tasca accesi (anche se il calore poi può essere un fattore). Detto ciò, il WD_Black P10 ha una scocca robusta e finché lo si maneggia con normale cura, va bene anche in mobilità come ho sperimentato. Ma chi fa sport estremi con l’hard disk nello zaino (:D) dovrebbe optare per SSD rugged.
  • Compatibilità console: Qui c’è un punto interessante: su PS5 e Xbox Series X, come detto, un SSD esterno non vi permette comunque di giocare ai titoli next-gen, dovete sempre spostarli su interno. Quindi, se lo scopo è ampliare l’archivio di giochi console, la velocità extra di un SSD esterno viene un po’ sprecata, perché comunque siete limitati dalle regole della console e dall’USB 3.0 (che anche per SSD, su PS5/XSX è usato solo per archiviazione). In pratica, un gioco PS4 su PS5 caricherà più o meno allo stesso tempo sia da HDD USB sia da SSD USB, perché è la console stessa a non sfruttare appieno la velocità dell’SSD USB per quei giochi, e comunque quei giochi non sono pensati per caricamenti istantanei. Diverso è su PC: su PC un SSD fa la differenza netta nei caricamenti di giochi rispetto a un HDD.
  • Altre considerazioni: Il Samsung T7 è piccolissimo, sta nel palmo di una mano, zero rumore, zero calore percepibile a regime (si scalda un po’ solo se lo stressi tanto, ma niente piatti rotanti). È insomma un altro livello di comodità. Il WD_Black P10 dal canto suo ha quell’estetica da gamer, i modelli SSD equivalenti di WD_Black ci sono (tipo il WD_Black P50 che è un SSD NVMe esterno con look simile al P10), ma costano parecchio di più.

Per chi sono consigliati? Diciamo che il WD_Black P10 lo consiglio a chi ha bisogno di tanto spazio e una velocità “abbastanza buona”. È perfetto per archiviare giochi, collezioni di video, backup di PC interi, e in generale dati che devono essere conservati o eseguiti, ma dove non serve trasferirli tutti i giorni in pochi secondi. Il Samsung T7 (o altri SSD) lo consiglio invece a chi sposta grandi quantità di dati quotidianamente o lavora con file pesanti in tempo reale (fotografi/videomaker, professionisti che aprono progetti da disco esterno, ecc.), dove il tempo è cruciale. Io per backup settimanali e storage giochi trovo l’HDD sufficiente; se dovessi montare video 4K su disco esterno ogni giorno, sceglierei l’SSD.

In conclusione del confronto: WD_Black P10 vs Samsung T7 non ha un vincitore assoluto, dipende dalle esigenze. Nel mio caso specifico, il WD_Black P10 rosa ha rappresentato la scelta giusta perché con un investimento contenuto ho ottenuto 2TB di spazio extra da usare su tutte le mie piattaforme. Sono consapevole che non è il più veloce, ma mi va bene così per l’uso che ne faccio. Chi invece mette al primo posto la velocità, probabilmente dovrebbe orientarsi su un SSD portatile e spendere un po’ di più.

Considerazioni finali e consigli per l’acquisto

Dopo aver provato a fondo il WD_Black P10 rosa 2TB, posso tirare le somme della mia esperienza. Si è rivelato un hard disk esterno gaming affidabile e ben progettato, che consiglio a un pubblico ben preciso.

Vantaggi principali che ho riscontrato:

  • Ampia capacità e versatilità: 2 TB di spazio fanno davvero comodo per archiviare di tutto (dai giochi ai backup foto/video) senza dover continuamente cancellare nulla. Inoltre, la compatibilità con PC, Mac e console lo rende un drive unico per tutti gli usi, semplificando la vita a chi giostra tra più dispositivi.
  • Buone prestazioni per un HDD: con ~120 MB/s di trasferimento medio, il P10 offre prestazioni adeguate in ogni scenario quotidiano. I giochi caricati dal disco esterno partono in tempi ragionevoli, i backup non impiegano ore, e in generale non ci si sente “troppo lenti” nell’usarlo. Per essere un hard disk meccanico, è un disco esterno veloce e coerente con le specifiche promesse.
  • Costruzione robusta e design accattivante: la scocca in metallo e plastica dura trasmette solidità. Il drive sembra fatto per durare e accompagnarvi ovunque. Il design stile WD_Black è un plus per chi apprezza l’estetica da gamer, e la colorazione rosa in particolare lo rende unico (finalmente un accessorio da gaming con un tocco di originalità!). Anche se il colore è soggettivo, non c’è dubbio che sia ben rifinito e gradevole.
  • Plug-and-play e zero problemi di compatibilità: dall’unboxing all’utilizzo non ho mai incontrato ostacoli. Niente driver da installare, niente formattazioni obbligatorie (a meno di usarlo su console, ma quello è normale). Lo colleghi e funziona. Questo aspetto “just work” è importante, perché non tutti sono esperti: WD_Black P10 va bene anche per utenti meno tecnici, basta seguire le semplici istruzioni sullo schermo della console o del PC.
  • Rapporto qualità-prezzo competitivo: considerando che con meno di 100€ si porta a casa un hard disk portatile da 2TB con queste caratteristiche, direi che il valore offerto è alto. Ci sono alternative più economiche? Sì, ma spesso rinunciando a qualcosa (velocità leggermente inferiori, garanzia minore, materiali più cheap). Il P10 bilancia bene costo e prestazioni, e spesso si trova in sconto nelle fiere o online.

Svantaggi e limiti da tenere a mente:

  • Non è un SSD (velocità e accesso): come ripetuto, se cercate l’estremo in velocità, questo prodotto non lo è. Per lanci di programmi ultra-rapidi, trasferimenti enormi frequenti o editing video pesante, i tempi dell’HDD potrebbero starvi stretti. Non è un difetto del P10 in sé, ma è il trade-off da accettare scegliendo un HDD.
  • Cavetteria e porta migliorabili: il cavo incluso è un po’ corto e la necessità di un adattatore per USB-C può essere scomoda per alcuni. Inoltre, il connettore Micro-B è meno pratico del moderno USB-C (va inserito nel verso giusto, è più delicato). Sarebbe bello vedere future versioni direttamente con USB-C.
  • Dimensioni/peso maggiori di un SSD: ovviamente un SSD come il T7 è minuscolo e leggero al confronto, mentre il P10 occupa più spazio. Nel mio zaino non è un problema, ma chi vuole un device che sta in tasca senza accorgersene potrebbe preferire altro
  • Dimensioni leggermente maggiori di un SSD: Ovviamente un SSD portatile come il Samsung T7 è minuscolo e leggero in confronto, mentre il P10 occupa un po’ più spazio e pesa di più. Nel mio zaino non è un problema, ma chi cerca la massima portabilità in assoluto (un dispositivo che sta comodamente anche in tasca) potrebbe preferire un SSD tascabile. Il P10 resta comunque facile da trasportare, ma non è ultracompatto ai livelli di un SSD senza scocca rinforzata.

In definitiva, i pro superano decisamente i contro per l’uso che ne faccio: i difetti elencati sono perlopiù compromessi noti scegliendo un HDD rispetto ad altre soluzioni. L’importante è esserne consapevoli e valutare in base alle proprie esigenze.

A chi consiglio il WD_Black P10 rosa da 2TB? Ecco qualche consiglio finale in base al tipo di utente:

  • Gamer: Se sei un videogiocatore incallito con console piene o un PC con l’SSD al limite, il P10 è un’ottima scelta per espandere lo storage. Ti permette di portare la tua libreria di giochi sempre con te e liberare spazio prezioso su console/P​​】. Potrai installare decine di titoli (2TB ~ fino a 50 giochi AAA di questa generazione, o molti di più indie) e giocarci su PS4/Xbox One direttamente dall’hard disk esterno. Per PS5/Series X, lo userai come archivio e per i giochi old-gen, il che è comunque utilissimo. In pratica, per un gamer il WD_Black P10 offre capacità, affidabilità e un look perfetto a fianco della console, ad un prezzo molto conveniente rispetto a un SSD di pari capienza. Tieniti solo in mente che i caricamenti saranno quelli di un HDD tradizionale: su titoli next-gen non potrai sfruttarlo per giocare, ma come deposito va benone. Se invece punti a tempi di caricamento ridotti al minimo assoluto in ogni caso, dovresti valutare un SSD (come il WD_Black P50 o altre soluzioni) sapendo però di spendere molto di più.
  • Studente: Per uno studente universitario o delle superiori che ha bisogno di fare backup, trasferire progetti tra casa e scuola, o magari archiviare collezioni di foto/video delle attività extracurriculari, il P10 da 2TB è una manna: spazio in abbondanza e portabilità robusta. Puoi gettarlo nello zaino assieme ai libri senza troppe preoccupazioni (è resistente e protetto), e avrai sempre con te tutti i dati che ti servono. Ad esempio, può contenere documenti, dispense PDF, ma anche film e giochi per il tempo libero, tutto insieme. Rispetto a una chiavetta USB, è enormemente più capiente e veloce. Inoltre, il fatto che funzioni sia su PC Windows che Mac lo rende versatile se a scuola usi magari Mac e a casa hai PC (o viceversa). Il design rosa potrebbe anche piacere a chi vuole distinguersi un po’ e non confondere il proprio disco con quello di altri compagni. L’unico caso in cui uno studente potrebbe preferire altro è se segue corsi molto pesanti in ambito video/grafica: in quel caso, per montare video in 4K ogni giorno forse un SSD sarebbe più indicato per velocizzare il workflow. Ma per backup dei montaggi e archiviazione dei progetti finiti, il P10 va più che bene. Quindi, per la maggior parte degli studenti, questo hard disk portatile WD rappresenta un ottimo alleato per studio e svago, senza spendere troppo.
  • Professionista: Qui dipende dal tipo di professionista. Se parliamo di un office worker, un fotografo amatoriale, un amministrativo, un ingegnere che ha bisogno di salvare grandi moli di dati (documenti, dataset, foto RAW, ecc.) e spostarli magari tra ufficio e casa, il WD_Black P10 offre affidabilità (garanzia 3 anni) e tanto spazio a basso costo. Può essere utilizzato per fare backup periodici del laptop di lavoro, o per archiviare anni di foto di clienti. La velocità è sufficiente per consultare i file, e la sicurezza di avere tutto su un drive esterno robusto è impagabile. Discorso diverso per professionisti content creator o video editor di alto livello: in quel caso, probabilmente lavorerete già con SSD e soluzioni più performanti durante l’editing. Il P10 comunque può affiancare un SSD: ad esempio, come unità di backup e archiviazione a lungo termine dei lavori completati, lasciando l’SSD per i progetti in corso. In questo modo si sfruttano i punti di forza di entrambi. Se invece siete professionisti IT che viaggiano spesso e magari collegano il disco a server o macchine diverse, apprezzerete la compatibilità universale del P10 e la sua solidità, ma tenete conto che il connettore micro-B è diffuso (facilmente rimpiazzabile il cavo se perso) ma non è USB-C. Nulla di drammatico, basta organizzarsi. In sintesi, per un professionista il WD_Black P10 è consigliato soprattutto come soluzione di storage capiente e affidabile: per lavoro intensivo in tempo reale su disco esterno resta preferibile un SSD, ma come deposito portatile il P10 fa un ottimo lavoro.
  • DSC WD Black P

Tirando le fila, il WD_Black P10 Game Drive rosa 2TB mi ha convinto e sono soddisfatto dell’acquisto. È un prodotto che mantiene le promesse fatte: aggiunge spazio in modo semplice, performa bene per essere un HDD, e lo fa con stile. Dopo giorni di utilizzo, mi sento di consigliarlo a chiunque abbia bisogno di un hard disk esterno capiente e solido, in particolare gamer con molte installazioni, studenti carichi di dati e utenti che vogliono un disco affidabile per backup e archiviazione. Se rientrate in queste categorie e non volete spendere le cifre richieste dagli SSD, il WD_Black P10 (in rosa o nella versione classica nera) è una scelta azzeccata.

Personalmente, trovo che Western Digital abbia fatto centro con questo dispositivo: ha arricchito la mia postazione sia dal punto di vista funzionale che estetico. Certo, riconosco i suoi limiti e so cosa aspettarmi in termini di performance, ma per l’uso a cui è destinato il P10 rosa si sta rivelando un compagno affidabile e dal carattere unico. In conclusione, lo ricomprerei senza dubbio e lo consiglio caldamente a chi ha esigenze simili alle mie. Buon gaming e buon lavoro a tutti, con tanto spazio in più a disposizione!

WD_BLACK P10 4TB Hard Disk Esterno Portatile, Game Drive, Compatibile con Playstation, Xbox, PC e Mac, Salva fino a 150 giochi, Un abbonamento di un mese a Discord NITRO, PINK
WD_BLACK P10 4TB Hard Disk Esterno Portatile, Game Drive, Compatibile con Playstation, Xbox, PC e Mac, Salva fino a 150 giochi, Un abbonamento di un mese a Discord NITRO, PINK
    174,99 EUR
    Acquista su Amazon
    datihard diskRecensionereviewWD
    Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
    Ottavia Perrotti

    Appassionata di tecnologia in tutte le sue forme, amo scrivere di hardware, telefonia, computer e gadget hi-tech, raccontando le innovazioni che plasmano il nostro quotidiano. Tra specifiche tecniche e prove sul campo, mi piace analizzare i dispositivi con un occhio critico e curiosità, trasformando la mia passione in contenuti chiari e coinvolgenti. Quando non sono immersa nel mondo digitale, sperimento con il codice e approfondisco le ultime tendenze in ambito tech.

    Articolo precedenti
    iPhone 17: la produzione rischia di andare in blocco
    prossimo articolo
    Mazda EZ-60: La nuova crossover elettrica, un design audace e tecnologia avanzata

    Lascia un commento Cancella Risposta

    Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.

    Ultime news

    • Eric Schmidt fischiato alla laurea: l’AI divide studenti e big tech

      21/05/2026
    • Ebola, americani infetti dirottati in Europa: la Casa Bianca rifiuta il rientro

      21/05/2026
    • Adobe Lightroom CC su Linux con Claude Code: ecco come funziona

      21/05/2026
    • Etna: ecco perché non si comporta come nessun altro vulcano

      21/05/2026
    • Cina: i soldati robot con IA potrebbero cambiare tutto

      21/05/2026

    2012 – 2026 Tecnoandroid.it – Gestito dalla STARGATE SRLS – P.Iva: 15525681001 Testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Roma CON DECRETO N° 225/2015, editore STARGATE SRLS. Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari.

    Questo articolo potrebbe includere collegamenti affiliati: eventuali acquisti o ordini realizzati attraverso questi link contribuiranno a fornire una commissione al nostro sito.

    • Privacy e Cookie policy
    • FAQ, Disclaimer e Note legali
    • Contatti

    🔥 Non perderti nemmeno un'offerta

    Le migliori offerte
    direttamente su di te

    Smartphone, notebook, gadget tech al prezzo più basso.
    Unisciti a migliaia di lettori di TecnoAndroid!

    Unisciti su Telegram Gratis Seguici su WhatsApp Nuovo
    oppure

    Ricevi le offerte via email

    Iscriviti alla newsletter per non perdere nessuna offerta!

    Puoi disiscriverti in qualsiasi momento. Niente spam, solo offerte vere. 🎯

    TecnoAndroid
    • Home