MG durante il Salone dell’Auto di Shanghai, ha svelato ufficialmente il CyberX. Si tratta del secondo modello della serie Cyber, linea nata con la roadster Cyberster e pensata per catturare l’attenzione di un pubblico giovane e tecnologico. Dopo il debutto sportivo, la casa automobilistica guarda ora al mondo dei SUV con un veicolo dalle forme nette, quasi spigolose, che rompe con lo stile tondeggiante di molti modelli attuali. Il Cyber X colpisce subito per i suoi fari a scomparsa. Un dettaglio particolare che ricorda le grandi icone del passato ma viene qui riletto in chiave moderna grazie alla presenza di una barra LED continua sia all’anteriore che al posteriore. Il design si completa con maniglie integrate nella carrozzeria e superfici tese, a favore di un’estetica pulita e dinamica.
MG Cyber X: una nuova chiave di lettura
MG non ha ancora rivelato dati precisi sulle motorizzazioni o sull’autonomia, ma il SUV poggerà sulla nuova piattaforma E3 sviluppata da SAIC. Questa architettura è progettata per accogliere una batteria dotata della tecnologia cell-to-body che ne migliora stabilità e robustezza. È anche confermato che il Cyber X sarà uno dei primi modelli a utilizzare il sistema operativo Zebra 3.0, sviluppato insieme al colosso della telefonia Oppo. Un’unione che punta a trasformare l’interno della vettura in un ambiente digitale evoluto, connesso e intuitivo. I nuovi chip J6 di Horizon Robotics supporteranno poi le funzioni di assistenza alla guida e tutti i servizi digitali a bordo.
La gamma Cyber, inizialmente pensata per il solo mercato cinese, sta ora assumendo così una dimensione internazionale. La Cyberster è già disponibile in Europa, e il CyberX potrebbe seguire lo stesso percorso. MG ha così piani ambiziosi. Infatti nei prossimi due anni lancerà otto nuovi modelli tra sportive, SUV e berline. Quindi il Cyber X è solo il primo passo di una strategia che punta a ridefinire l’identità del marchio in chiave elettrica e mondiale.
