La discesa dei prezzi dei carburanti sta regalando un po’ di sollievo agli automobilisti italiani. La benzina in modalità self service è scesa infatti a 1,718€ al litro. Un livello che non si registrava da ottobre 2021, fatta eccezione per il periodo tra settembre e dicembre 2022, quando era in vigore il taglio temporaneo delle accise.
Questo calo, secondo gli esperti, è il frutto di una combinazione di vari fattori. Da un lato vi è la riduzione delle quotazioni del petrolio, con il Brent attualmente attorno ai 67 dollari al barile. Dall’altro invece, le incertezze economiche mondiali legate alle politiche protezionistiche degli Stati Uniti che fanno temere una possibile recessione.
Prezzi dei carburanti in diminuzione, ma non dappertutto
Anche il gasolio segue lo stesso trend degli altri tipi di carburanti. Il prezzo medio del diesel self è oggi a 1,613€ al litro, segnando il minimo dal gennaio 2022. A rilevarlo è Staffetta Quotidiana, sulla base dei dati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Le compagnie continuano a mantenere prezzi leggermente superiori rispetto alle cosiddette “pompe bianche”. Mentre nel servito le cifre restano molto più alte. Si parla di 1,861€ al litro per la benzina e 1,757 per il diesel. Anche GPL e metano mostrano lievi alterazioni, rispettivamente a 0,733 e 1,488€ al chilo.
Il quadro però cambia radicalmente quando si osservano i prezzi sulle autostrade. Qui, infatti, il self service per la benzina tocca ancora 1,817€ al litro, e arriva fino a 2,085€ con il servito. Per il diesel, si parte da 1,723 fino a sfiorare i 2€ al litro. Anche GPL, metano e GNL presentano valori superiori alla media nazionale. Le differenze con altri Paesi europei restano marcate. L’ Italia continua a pagare cifre elevate, ben al di sopra di Stati come Austria, Bulgaria o Cipro. Ma resta però sotto ai picchi registrati in Islanda, Danimarca o Norvegia.
