Una conferma attesa da tempo è finalmente arrivata: CoopVoce porterà il 5G ai suoi clienti entro la fine del 2025. A rivelarlo è stato Gabriele Tubertini, direttore delle Attività partecipate di Coop Italia, durante un’intervista rilasciata al magazine Consumatori. L’obiettivo dichiarato è continuare a crescere come operatore che punta su semplicità, trasparenza e convenienza, senza dimenticare l’innovazione. In questo modo il provider virtuale si metterebbe al pari di tanti altri gestori che spesso e volentieri gli sono stati preferiti dal pubblico.
In arrivo la rete 5G, si valuta la telefonia fissa
Per ora non ci sono piani immediati per il debutto nel settore telefonia fissa e Internet casa, ma Coop non esclude un’apertura futura. “Monitoriamo con attenzione l’evoluzione del mercato”, ha spiegato Tubertini, lasciando intendere che si tratta di un’opzione da tenere in considerazione, ma non tra le priorità del momento.
Diverso il discorso per il 5G, ormai pronto al debutto. “Il 5G è l’evoluzione naturale della tecnologia LTE, già molto performante”, ha precisato il direttore. “Offre velocità più elevate, minore latenza e capacità superiori di connessione, elementi cruciali per affrontare le sfide della trasformazione digitale”.
Cosa cambia per i clienti CoopVoce
CoopVoce è un operatore virtuale (MVNO) e utilizza le reti di TIM o Vodafone, in base alla zona. Anche per l’accesso al 5G si presume che verrà mantenuto questo schema, ma resta da chiarire se l’attivazione del servizio sarà inclusa senza costi aggiuntivi o richiederà una piccola integrazione tariffaria.
Dalla sua nascita nel 2007, CoopVoce ha sempre fatto della chiarezza contrattuale uno dei suoi punti di forza, evitando rimodulazioni improvvise e costi nascosti. È anche il primo MVNO a essere nato in Italia e oggi conta oltre 2,2 milioni di clienti attivi. Con l’arrivo del 5G e l’eventuale apertura alla rete fissa, CoopVoce si prepara a compiere un nuovo salto di qualità nel mercato delle telecomunicazioni.
