Chi ha parcheggiato l’auto in città e ha trovato i vetri in frantumi, sa bene cosa significa sentirsi indifesi. A Bologna, qualcosa finalmente cambia. Dal 22 aprile, il Comune offre un contributo fino al 70% delle spese per la riparazione dei vetri danneggiati da atti vandalici. Non è un rimborso simbolico: si arriva fino a 250 euro a persona. Perché aspettare? Il fondo complessivo, pari a 30 mila euro, sarà erogato fino ad esaurimento. Resta chiaro che non tutti riceveranno aiuto, ma i primi che ne faranno richiesta sì. Chi davvero ha subito un danno, può ora ottenere giustizia concreta.
Non tutti dunque potranno accedere al fondo. Bisogna aver denunciato l’atto vandalico e dimostrare di essere proprietari o utilizzatori legittimi del veicolo. Niente scorciatoie e non verranno aiutati coloro che hanno pendenze con il Comune, a meno che non stiano onorando un piano di pagamento. E se l’auto è assicurata? Solo chi non è coperto per quel tipo di danno può sperare nel contributo. Oppure chi ha una franchigia, in quel caso il rimborso coprirà parte della cifra non assicurata. Tutto dev’essere documentato, ogni fattura dovrà parlare chiaro cosicché i furbetti restino fuori.
Fino al 30 maggio per far domanda per la propria auto
Sarà una corsa contro il tempo. Per i danni subiti tra gennaio e aprile, la domanda si chiude il 30 maggio 2025. Poi, solo 30 giorni dall’evento per chi verrà colpito tra maggio e dicembre. La procedura è solo online. Servono SPID o CIE. Nessuna scappatoia, nessun modulo cartaceo. Il contributo verrà accreditato direttamente sul conto. È il minimo per ridare un po’ di fiducia a chi si sente tradito nella propria città. Bologna lancia un segnale. Chi colpisce di notte, stavolta trova una risposta chiara. Forse non è la fine dei vandalismi, ma è un inizio. Chi si prenderà questo piccolo risarcimento, sentirà di non essere solo. Non è forse questa, la vera funzione di un’amministrazione pubblica?
