Hai presente quando si dice “prendere ispirazione dalla natura”? Ecco, stavolta lo hanno fatto sul serio. E il risultato è un sistema di propulsione navale che funziona come… una coda di balena. Sì, proprio così. L’idea è venuta a un’azienda svizzera, e non è solo una bella trovata da raccontare in fiera: pare funzioni pure alla grande.
Tecnologia ispirata alla natura
Si chiama ABB Dynafin e il cuore del sistema è un disco orizzontale – tipo giradischi gigante – con delle pale verticali collegate sopra. Ognuna di queste pale è comandata da un motorino tutto suo, e tutte insieme si muovono in modo coordinato, simulando il movimento fluido e potente della coda di una balena quando nuota. Risultato? Una spinta forte, continua e con pochissime perdite di energia.
Durante i test, fatti in acque libere dall’istituto olandese MARIN, questa tecnologia ha raggiunto un’efficienza dell’81% a pieno regime. Per chi non mastica numeri tecnici, fidati: è tantissimo. Vuol dire meno carburante consumato e quindi meno emissioni. Un bel passo avanti per un settore che, diciamolo, non è proprio famoso per essere ecologico.
Il bello è che tutto questo non è più un esperimento da laboratorio: è pronto per essere usato. Le prime navi a montare Dynafin saranno traghetti, yacht, piccole navi cargo o mezzi di supporto offshore. Non proprio i Titanic del futuro, ma un buon inizio.
Secondo chi ci ha lavorato, come Jie Dang di MARIN, i test sono stati accuratissimi: hanno misurato tutto, persino le perdite meccaniche ed elettriche, per avere un quadro reale dell’efficienza. Quindi niente fumo negli occhi, solo dati solidi.
Insomma, la natura ci ha già mostrato come muoversi bene nell’acqua. E ora, con un po’ di ingegno, sembra che stiamo imparando a seguirne l’esempio. Magari tra qualche anno, viaggiare su navi silenziose e agili come balene non sarà più solo fantascienza.
