Non mettono mai di trovarsi nei guai le varie aziende che dominano il mercato della tecnologia e non solo. Meta questa volta però ha deciso di sviare le accuse, tirando in ballo Apple e la sua applicazione iMessage. Proprio Meta infatti, che ormai da cinque anni viene accusata di monopolio nel settore dei social network, ha dichiarato che questo verrebbe costantemente tenuto da Apple e dalla sua applicazione di messaggistica.
iMessage al vertice: lo dice anche Meta
Durante un’udienza tenutasi lunedì, Meta ha presentato delle slide per contestare le accuse. Una di queste, parzialmente censurata ma poi ricostruita, mostra un dato sorprendente: iMessage sarebbe stato utilizzato da oltre l’88% dei dispositivi (tra smartphone e tablet) in una settimana. Nessuna delle app di Meta, nemmeno WhatsApp o Messenger, raggiungerebbe un simile livello di penetrazione se considerata singolarmente.
Il dato, etichettato come “Percent of Devices”, fa riferimento alla frequenza con cui le applicazioni vengono effettivamente aperte, non solo installate. Questo evidenzierebbe, secondo la linea difensiva di Meta, che non può esistere un monopolio, vista la prepotente presenza di Apple nel mercato della messaggistica.
Anche Apple nel mirino (indiretto)
Meta ha inoltre fatto riferimento a un presunto documento interno Apple per rafforzare la sua posizione, che secondo AppleInsider somiglierebbe effettivamente a una comunicazione interna reale. Oltre a iMessage, Meta ha citato TikTok e YouTube come ulteriori concorrenti che continuano a guadagnare terreno nel mercato.
Per il momento, nonostante le prove presentate, l’esito del processo rimane incerto. Le dispute di questo tipo sono notoriamente lunghe, e un verdetto definitivo potrebbe richiedere ancora diversi anni. Intanto, la battaglia legale tra FTC e Meta continua, con conseguenze potenzialmente storiche per il mondo digitale. La situazione dunque diventa sempre più scottante e riguarda una problematica che a quanto pare è stata segnalata alle autorità già diversi mesi fa. Ci saranno risvolti importanti già nelle prossime settimane.
