Suzuki si prepara ad un altro cambiamento con la e Vitara, SUV elettrico che promette di scuotere il mercato. Il design affonda le radici nel concept eVX, pur scegliendo una strada più concreta. Colpisce subito il frontale, definito da gruppi ottici a Y e un inserto nero che incornicia il logo. Nessuna griglia aperta: il motore termico è solo un ricordo. Le dimensioni non lasciano spazio ai dubbi, con 4275 mm di lunghezza e un assetto rialzato che strizza l’occhio all’off-road. Sotto la carrozzeria della Suzuki si nasconde la piattaforma HEARTECT-e, progettata per affrontare il futuro. Se le forme ricordano una Urban Cruiser non è un caso: i due marchi hanno lavorato fianco a fianco. Cosa cambierà davvero nel modello?
Interni tecnologici, spazio contenuto per la nuova Suzuki
Dentro l’abitacolo, l’atmosfera è quella di un’evoluzione ben ponderata. La plancia ospita un ampio pannello digitale che unisce strumentazione e infotainment. Compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, come da copione. Il volante multifunzione con logo al centro conferma l’identità Suzuki, mentre i materiali suggeriscono una cura inaspettata. Il bagagliaio, della Suzuki invece, potrebbe deludere chi cerca spazio abbondante. Solo 244 litri, che salgono a 310 facendo scorrere i sedili posteriori. Quanto basta per la città, ma per i lunghi viaggi servirà ingegnarsi. Davvero serve così tanto spazio, se tutto il resto emoziona?
La gamma italiana ospiterà le versioni con batteria da 61 kWh. Si potrà scegliere tra due varianti Suzuki: a trazione anteriore e una integrale. Proprio quest’ultima è la più attesa, grazie alla tecnologia ALLGRIP-e. I due motori, da 128 e 48 kW, offrono coppia istantanea e trazione intelligente su ogni terreno. La funzione “Trail” aiuta a uscire dalle situazioni difficili, frenando le ruote in perdita di aderenza e ripartendo la coppia. Nessun ostacolo appare troppo arduo. L’autonomia varia da 396 a 412 km, abbastanza per perdersi nella natura e ritrovare se stessi. Suzuki non pensiona il termico, ma raddoppia la sfida. L’elettrico è solo l’inizio, ma il pubblico sarà pronto?
