Te lo ricordi quando Facebook ha cambiato nome in Meta? Era il 2021, e sembrava l’inizio di una nuova era digitale, in cui tutti ci saremmo mossi con avatar super realistici, visori in testa e riunioni fatte seduti attorno a un tavolo virtuale. Solo che… le cose non stanno proprio andando come previsto. Anzi, il metaverso si sta trasformando in una delle scommesse più costose (e discutibili) della storia tech recente.
Reality Labs di Meta, miliardi bruciati e ricavi al minimo
Secondo Yahoo! Finance, da quando è partita la grande avventura del metaverso, Meta ha già bruciato più di 46 miliardi di dollari. Non milioni, miliardi. E nel solo 2023, i Reality Labs – la divisione che si occupa proprio del metaverso e delle tecnologie AR/VR – hanno speso 18 miliardi, portando a casa appena 1,9 miliardi di ricavi. Il che significa che ogni dollaro guadagnato ne ha “persi” quasi dieci. Non esattamente il sogno di ogni investitore.
E infatti, gli investitori iniziano a spazientirsi: vorrebbero che Meta facesse marcia indietro, o almeno che ricalibrasse le proprie ambizioni. La pressione è tale che la stessa azienda ha indicato il 2025 come l’anno decisivo: o si dimostra che il metaverso ha senso e futuro, oppure si volta pagina.
Ma perché sta andando tutto storto? Uno dei motivi principali sembra essere la disorganizzazione interna dei Reality Labs. Manca una visione chiara, una direzione solida. Si parla di manager promossi solo perché avevano fatto bene in altri settori di Meta (tipo Facebook o Instagram), ma che di realtà aumentata e virtuale sanno poco o nulla. E guidare un progetto così ambizioso senza le competenze giuste, beh… non è esattamente una mossa vincente.
Già nel 2022 alcuni leak avevano fatto emergere malumori interni e gravi problemi strutturali. A distanza di due anni, sembra che le cose non siano cambiate molto. Ora non resta che vedere se il 2025 porterà una svolta o, più semplicemente, una chiusura definitiva di un capitolo che – per ora – sembra scritto male sin dall’inizio.
