Nel Regno Unito è appena successo qualcosa che, almeno per gli addetti ai lavori, è da segnare in agenda. Niente effetti speciali alla Black Mirror, ma un risultato molto concreto: i ricercatori delle università di Bristol e Cambridge hanno completato con successo la prima videochiamata a lunga distanza protetta da crittografia quantistica. E l’hanno fatto senza bisogno di nuove infrastrutture fantascientifiche, ma usando la normale fibra ottica già esistente.
Videochiamata criptata con crittografia quantistica
Tradotto: hanno preso la rete che usiamo ogni giorno e l’hanno resa un fortino quasi inespugnabile, grazie alla distribuzione di chiavi quantistiche (QKD). Non una, ma due tecnologie diverse sono state impiegate in parallelo, dimostrando che la rete può essere flessibile, robusta e pronta a scalare.
Perché è importante? Perché mentre tutti parlano dell’arrivo dei computer quantistici — con la loro potenza di calcolo capace di mettere in crisi la crittografia tradizionale — c’è chi lavora per costruire reti resistenti anche a quelle minacce future. In sostanza, ci stiamo preparando al gioco d’attacco e difesa dell’era post-quantistica.
Il Regno Unito non è nuovo a questi esperimenti: il progetto UKQN (UK Quantum Network) è attivo da più di dieci anni. Ma questa dimostrazione è diversa. È la prima volta che si riesce a unire QKD, entanglement quantistico e trasmissione dati convenzionale su una rete reale, lunga ben 410 km. La dorsale collega Bristol e Cambridge con quattro segmenti di fibra, tre nodi intermedi e uno scambio dati flessibile che sa adattarsi sia ai segnali classici che a quelli quantistici.
Durante la demo — presentata all’Optical Fiber Communications Conference 2025 a San Francisco — i ricercatori hanno fatto una videochiamata cifrata, trasferito dati medici sensibili e attivato un accesso remoto sicuro a un centro dati distribuito. Il tutto con una protezione che, teoricamente, nemmeno i computer quantistici del futuro potranno violare.
Un piccolo passo per una videochiamata. Ma un grande salto per la sicurezza delle reti digitali di domani.
