Una tecnologia in grado di raggiungere Marte in meno di sei mesi sembra fantascienza. Così come la possibilità di volare oltre gli anelli di Saturno senza dover attendere decenni. Pulsar Fusion è una startup britannica. Il cui obiettivo è rendere tali scenari reali. Ciò grazie al progetto Sunbird. Si tratta di un razzo a fusione nucleare. I razzi convenzionali bruciano enormi quantità di combustibili chimici per generare spinta. Sunbird, invece, punta a sfruttare la fusione per ottenere energia pulita, potentissima e senza scorie pericolose.
Dettagli sul nuovo razzo a fusione nucleare
La squadra di Pulsar Fusion lavora a tale progetto da più di un decennio. E adesso è una realtà. I primi test a terra sono attesi già quest’anno. Mentre una dimostrazione in orbita è attesa nel 2027. L’obiettivo è dimostrare che la fusione nello spazio non solo è possibile. Ma rappresenta la chiave per i viaggi interplanetari. Il razzo presenta un reattore lineare.
Nel contesto dello spazio, vuoto, freddo e privo di interferenze atmosferiche, Sunbird può operare in modo più efficiente. Generando protoni che costituiscono un getto di propulsione. Una soluzione ideale per il trasporto spaziale. Qui, infatti, leggerezza e la velocità sono essenziali.
Sunbird sarà un rimorchiatore orbitale. Una sorta di taxi stellare, progettato per agganciarsi a navi spaziali più grandi e condurle verso le loro destinazioni. Il sistema, dunque, si basa su moduli pronti all’uso. Stazionati nello spazio per agganciarsi a tutti i veicoli in transito per fornire spinta extra a lunga distanza.
Se tutto andrà secondo i piani, Sunbird potrebbe inaugurare una nuova infrastruttura orbitale. Oltre che accelerare missioni verso Marte, Plutone. Ed anche supportare l’estrazione mineraria sugli asteroidi. Grazie alla fusione nucleare e a menti visionarie come quelle degli esperti di Pulsar Fusion, gli spostamenti nello spazio potrebbero diventare molto più veloci e accessibili. Non resta che attendere i prossimi sviluppi di tale sistema.
