L’auto a benzina non è ancora scomparsa dalle strade italiane. Il suo dominio però sembra ormai appartenere al passato. A dimostrarlo sono i dati relativi ai primi tre mesi del 2025. Questi infatti mostrano chiaramente una tendenza alla riduzione della diffusione dei motori tradizionali. Tra gennaio e marzo, le immatricolazioni di auto a benzina si sono fermate a quota 118.535, contro le 140.493 dello stesso periodo del 2024. Il calo è evidente e si traduce in una contrazione del 15,7% in termini di volumi. Ma è soprattutto la quota di mercato a descrivere meglio la situazione. Dal 30,8% dell’anno scorso si è scesi al 26,5% del 2025.
Le auto a benzina più scelte: Stellantis domina il podio
Questa perdita non è dovuta solo a un minor interesse nei confronti delle auto a benzina, ma anche alla crescita costante delle motorizzazioni ibride. Il mercato ha premiato soprattutto le Mild Hybrid e le FullHybrid. Le quali insieme hanno raggiunto 201.453 immatricolazioni nel primo trimestre, con un aumento del 15,1% rispetto al 2024. Le ibride ora rappresentano il 45% del mercato, quasi la metà delle nuove auto circolanti. Un dato che certifica il rapido avanzamento del processo di transizione energetica in atto nel settore automobilistico.
Malgrado il calo generale, alcune auto a benzina continuano a registrare buoni numeri. La nuova Citroën C3, ad esempio, si è piazzata al primo posto tra le più vendute nel trimestre, con 13.997 esemplari. Il suo successo è legato anche alla strategia commerciale. La quale prevede varianti ibride ed elettriche, rendendola una scelta flessibile per diversi profili di consumatori. Subito dietro, si collocano Peugeot 208 e Opel Corsa, anch’esse appartenenti al gruppo Stellantis. In quarta posizione troviamo la Jeep Avenger. Ma in netto calo rispetto all’anno precedente. Nella top ten figurano anche modelli come la Volkswagen T-Cross, la MG ZS e la Toyota Aygo X. Ciò a dimostrazione del fatto che, pur in difficoltà, i veicoli a benzina mantengono ancora un ruolo rilevante sul mercato italiano.
