Tesla si mostra in Europa con un video ufficiale girato nel cuore di Amsterdam. Le immagini, pubblicate su uno degli account ufficiali dell’azienda su X, mostrano una vettura muoversi in autonomia lungo le strade della città. Nonostante il controllo attivo di un conducente, l’auto esegue le manovre senza intervento umano, alimentando curiosità e dibattito. Il filmato non lascia spazio a dubbi. Si tratta della versione “supervised” del Full Self Driving (FSD), in attesa di autorizzazione. La clip è stata girata in condizioni reali e con un prototipo. Tesla però sottolinea che non si tratta di una guida completamente autonoma. In quanto la supervisione del conducente è obbligatoria.
Tra test e burocrazia: Tesla e il futuro della guida autonoma in Europa
Sembra però che la nuova Tesla non sia ancora pronta per un lancio commerciale. Il motivo? Le normative europee che sembrano rappresentare un ostacolo molto più complesso della tecnologia stessa della vettura. Infatti, il problema principale non riguarda l’efficienza del sistema, ma il rigido quadro legislativo del Vecchio Continente. Una situazione che blocca ogni possibile diffusione su larga scala, almeno per il momento.
Il primo trimestre del 2025 si è chiuso senza novità ufficiali sull’arrivo della FSD in Europa. Però, il video pubblicato da Tesla potrebbe rappresentare l’inizio di una fase importante. Se da un lato le immagini confermano lo stato avanzato della tecnologia, dall’altro ribadiscono la distanza ancora da colmare con le istituzioni europee. L’auto percorre le vie di Amsterdam in modo fluido e preciso, ma resta chiaro che il sistema, per ora, come già detto, sia in fase di test. Serve infatti ancora un’autorizzazione formale che consenta all’azienda di Elon Musk di offrire il servizio agli automobilisti europei.
Per quanto concerne invece il lato normativo Tesla, dal canto suo, pare tecnicamente pronta. La domanda ora è se i regolatori riusciranno a tenere il passo dell’innovazione. Il 2025 potrebbe forse segnare una svolta. Ma solo se ci sarà la volontà politica di affrontare davvero il futuro della mobilità.
